10 dritte per mettere al sicuro i tuoi dati (se non l’hai già fatto)


Ogni giorno utilizziamo dispositivi che generano tonnellate di dati, da smartphone, laptop, automobili e console e persino le smart home. Senza dimenticare i dati prodotti dalle operazioni finanziarie e dalle cartelle sanitarie. La tecnologia ricopre un ruolo fondamentale e il cloud consente di creare infrastrutture scalabili nelle quali archiviare i dati, ma proteggerli, gestirli e utilizzarli in modo corretto è ancora complicato, ma sarà necessario porvi rimedio al più presto. Per questo la salvaguardia dei dati è un tema che coinvolge tutti ed è sempre più rilevante. Pensate alla possibilità di perdere anni di fotografie e video con familiari e amici. Questo il senso dell’World Backup day, una giornata, oggi, dedicata alla sensibilizzazione sulla conservazione dei propri dati.

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Credits: Depositphotos #64040315

Cloud

Fidati del cloud: il cloud offre soluzioni rapide per trasferire e salvare i propri contenuti su un’infrastruttura remota.

Programma i tuoi backup

Fare backup costanti: esistono software in grado di eseguire backup regolarmente, in maniera automatica, su base oraria, giornaliera, settimanale o mensile.

Disaster Recovery, una possibilità

Backup e Disaster Recovery sono due facce della stessa medaglia, il primo mira a salvaguardare il dato in maniera granulare con la possibilità di ripristinare il dato risalendo ad un momento specifico indietro nel tempo, il secondo permette invece di ripristinare un servizio, nella sua interezza, a seguito di un evento disastroso che può aver portato anche alla perdita effettiva del sito di erogazione del servizio.

Provider di fiducia

La scelta madre: i dati così non finiscono in un buco nero, ma vengono conservati all’interno di data center, luoghi fisici che possiedono una ben precisa collocazione geografica, certificazioni e parametri di sicurezza ideati e applicati ad hoc.

La regola del backup 3-2-1

“Gran parte della nostra vita si trova ormai archiviata in server o hard disk ma può capitare che i propri dispositivi si rompano o vengano smarriti, rubati, infettati da virus. Nel caso di aziende, questi eventi rappresentano un danno molto grave sia dal punto di vista economico (con il rischio di veder cancellati mesi interi di lavoro) che d’immagine: per questo è più che mai necessario realizzare regolarmente copie di backup in cui poter mettere al sicuro i propri dati – ha spiegato Hassan Metwalley, founder di Ermes Cyber Security, startup nata come spin-off del Politecnico di Torino, specializzata nella difesa delle aziende da parte dei pericoli del Web – per iniziare a fare il backup è bene seguire la regola del backup 3-2-1: salvare i dati 3 volte, utilizzare 2 differenti tecnologie, tenere 1 dei backup fuori dall’ufficio o dall’ambiente domestico”.

Il claim

“Il World Backup day è un’occasione per gli utenti per capire il ruolo sempre più importante di questa operazione” spiega il sito che promuove l’iniziativa.

La mission

La giornata mondiale si celebra dal 2011 per rendere le persone consapevoli dell’importanza di fare un backup, sia su una memoria Usb, un hard disk oppure online, attraverso un servizio cloud, cioè la nuvola online in cui si possono raccogliere i nostri dati. Fare un backup significa creare una seconda o terza copia dei propri file (dalle fotografie e dai video alle email e ai documenti) in modo da non rischiare di perderli nel caso in cui il computer o il telefono in cui sono memorizzati si rompa, sia smarrito o rubato. Oppure che qualche hacker li rubi e chieda un riscatto per la restituzione.

Il sondaggio

Oltre il 65% dei consumatori nel mondo ha dichiarato di aver perso definitivamente i propri dati salvati su PC, smartphone o altri dispositivi, mentre il 7% non adotta alcuno strumento per proteggere le proprie informazioni personali. Questi i dati emersi da un recente sondaggio condotto da Acronis.

 





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