5 tattiche (e 3 consigli) per investire in modo corretto su Facebook


I clienti pensano che creare una strategia di comunicazione su Facebook non comporti un vero e proprio investimento, spesso assegnano questo ruolo a chi in azienda è stato assunto per un’altra carica, senza rendersi conto dell’impegno che esso comporta in termini di tempo, professionalità e denaro.

Investire su Facebook non significa solo quantificare una cifra per l’advertising ma impiegare del denaro nell’assunzione di una risorsa specializzata, per analizzare, studiare e creare dei contenuti ideali a coinvolgere il pubblico di riferimento e migliorare il posizionamento di marca online.

Ascolto, analisi, definizione di un piano d’azione, misurazione dei risultati: per realizzare una strategia di comunicazione vincente su Facebook abbiamo bisogno di tempo, metodo, studio e dedizione, soprattutto se partiamo da zero.

Questi saranno alcuni dei temi principali che tratteremo insieme anche nel Corso Facebook Pro di Ninja Academy, per imparare la metodologia corretta per studiare e strutturare una valida strategia di comunicazione su Facebook.

Quindi, se sei pronto a commettere errori, imparare, migliorare e allenare la mente, ecco cinque possibili tattiche da seguire.

Le tattiche giuste dall’eCommerce al no-profit

  1. Hai un eCommerce e vuoi comunicare il tuo marchio attraverso Facebook? Inserisci i tuoi prodotti o servizi in vetrina e programma il catalogo.  La prima ti permetterà di taggare i prodotti sia su Facebook che su Instagram, il secondo ti darà la possibilità di attivare delle campagne di remarketing.
  2. Hai un brand e più punti vendita (magari in franchising) sparsi in una determinata area? Richiedi l’attivazione di Facebook Location. In questo modo la pagina madre sarà quella del marchio, le pagine località dedicate una ad ogni negozio con proprie informazioni dettagliate e un piano editoriale unico o differente a seconda della scelta comunicativa. In questo modo potrai realizzare delle campagne pubblicitarie di traffico nel punto vendita.
  3. Per fidelizzare e fare up-selling, apri un gruppo Facebook legato alla tua pagina commerciale. Ricorda di impostare correttamente la privacy del gruppo (chiuso o segreto) in modo tale da garantire esclusività d’accesso a coloro che già sono entrati in contatto almeno una volta con l’azienda.
  4. Potrai sfruttare questa strategia anche per le pagine di community no-profit o associazioni culturali. In questo caso il gruppo sarà aperto, tutti potranno iscriversi (soci o non ancora soci a seconda della strategia) rispondendo a delle semplici domande d’accesso che ti permetteranno di acquisire qualche informazione in più sull’utente in questione e iniziare a creare database di contatti.
  5. L’azienda è una multinazionale che opera e ha sedi in tutto il mondo? Apri delle pagine global dedicate una ad ogni continente/nazione a seconda della lingua parlata. Nella maggior parte dei casi, la principale attività da poter svolgere è quella di customer care. Attraverso l’attivazione di un chatbot è possibile garantire assistenza ovunque e guidare l’utente verso la soluzione in tempi ragionevoli. Obbiettivo principale: migliorare la customer satisfaction.

Tre consigli per veri PRO

Business to Business e Business to Custumer: è possibile, per entrambi i casi, applicare una strategia di comunicazione su Facebook? Assolutamente sì.

Nel primo caso realizzeremo una strategia di contenuti rivolti non direttamente al nostro pubblico di riferimento ma al cliente finale. L’obbiettivo è far nascere il bisogno, l’esigenza, il desiderio di poter accedere al nostro servizio o trovare facilmente il nostro prodotto, magari, attraverso una rete di vendita (GDO).

Offrire consigli e suggerimenti gratuiti ci garantisce un ritorno sull’investimento oppure sono solo una perdita di tempo? Dedicare del tempo alle persone è senza dubbio un ottimo investimento che ci permetterà di trasmettere i nostri valori e la nostra professionalità. Per l’utente saremo un punto di riferimento nel settore, diventeremo qualcuno di cui fidarsi.

L’aiuto (se concreto) innesca inevitabilmente un passaparola positivo.

Infine, parliamo del valore degli UGC: in che modo possiamo stimolare gli utenti alla creazione e pubblicazione di contenuti che parlano positivamente della marca su Facebook?

Tra i possibili piani d’azione vi sono contest, concorsi a premi, concorsi fotografici, l’organizzazione di un evento offline o una bella strategia di Influencer Marketing. Ognuna di queste attività comporterà un investimento più o meno impegnativo.

Ciò che ci tengo a far presente è che tutte queste attività andranno regolamentate secondo norma di legge e, a seconda dei casi, a tutela dei diritti intellettuali dei materiali prodotti dagli utenti.

Lavorare nel campo della comunicazione e fare Social Media Marketing non è affatto facile. Esperienza e studio ci aiuteranno a diminuire i tempi di esecuzione e a comunicare bene i punti di forza della nostra attività e professione.





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