Apple e Qualcomm, fine delle ostilità. La pace, spiegata


Apple e Qualcomm hanno messo la parola fine alle battaglie legali che vedevano le due aziende contrapposte sulla questione royalty da almeno due anni, al punto che il caso in discussione da lunedì nel tribunale federale di San Diego sarà sicuramente semplificato da questo annuncio. Apple aveva accusato Qualcomm di abuso di posizione dominante vendendo a costi esorbitanti i suoi chip e l’accesso ai brevetti. A sua volta, il colosso di Cupertino è stato accusato di voler abbassare i prezzi approfittando della sua forza. La disputa risale al 2017.

L’intesa

Apple ha dichiarato che le due aziende hanno siglato un accordo che consente di archiviare i vari contenziosi. L’accordo prevede un pagamento (per una somma non specificata) da Apple a Qualcomm. Le due aziende hanno anche stabilito un accordo di licenza per 6 anni, entrato in vigore a partire dal 1° aprile 2019 e che include la possibilità di proroga di altri due anni e un contratto pluriennale per la fornitura di chipset.

Una battaglia da 30 miliardi

Finisce in questo modo una battaglia legale da 30 miliardi di dollari. Apple insieme a quattro altre società che fanno parte della sua catena di fornitori aveva chiesto 27 miliardi di dollari in danni a Qualcomm per aver fatto pagare troppo le royalty sui chip. Qualcomm ha più volte negato le accuse e chiede ad Apple e alle quattro società almeno 7 miliardi di dollari di pagamenti arretrati oltre a miliardi di dollari di danni.

 

 





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