Cingolani e la foto del buco nero: «Scienza e sentimento»


L’immagine del buco nero M87 al centro della Galassia Virgo è allo stesso tempo un grande successo della ricerca scientifica e una rappresentazione emozionante  di qualcosa che sino ad oggi potevamo solo immaginare.
Il successo della ricerca è evidente: una nuova prova della teoria della relatività, un risultato che apre a nuovi importantissimi studi e sviluppi, ma soprattutto  un’ulteriore  conferma dell’impatto della big science, delle grandi infrastrutture e delle collaborazioni internazionali sul futuro della conoscenza umana.
Come scienziato provo ammirazione per i colleghi che lavorano a questo programma in tutto il mondo.
La rappresentazione emozionante invece è più personale. Rimango colpito dalla linea sottile dell’orizzonte degli eventi dove la luce viene intrappolata. Dal gorgo luminoso di materia che spiraleggia intorno al nero profondo di quel “foro” nel quale verrà ineluttabilmente inghiottito.  Come non pensare al fatto che li’ dentro non si sa cosa succeda?
Il fatto di poterlo vedere, rende anche i sogni della fantascienza meno arditi. E questo è il miglior propulsore della curiosità scientifica.

*Roberto Cingolani è direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia



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