Come costruire il tuo piano di Facebook Ads in 7 mosse


L’advertising su Facebook è diventato oggi più che mai fondamentale per la promozione di aziende e professionisti, per fare business nel modo giusto.

Ecco perché è di primaria importanza costruire un piano di advertising che consideri Facebook come piattaforma per progettare efficaci campagne di digital marketing.

Che si tratti di aziende che si rivolgono al mercato B2B o B2C, Facebook può fornire soluzioni ad hoc per ogni esigenza.

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A livello mondiale, ci sono oltre 2,38 miliardi di utenti attivi mensili (dati aggiornati a marzo 2019). Il 42% dei marketer afferma che Facebook è fondamentale e molto importante per la propria attività.

Comprensibile è, a questo punto, come il social ideato da Mark Zuckerberg rappresenti un luogo da presidiare per le aziende che vogliono ottenere grandi risultati.

Per costruire un piano di advertising su Facebook e far crescere il tuo business, infatti, avrai bisogno di seguire un percorso ben preciso, studiare con attenzione il tuo target ma soprattutto le funzionalità della piattaforma.

Partiamo da 7 mosse imprescindibili da non dimenticare.

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Prima mossa: trovare il cliente ideale

Ne abbiamo parlato più volte. Una volta definito il tuo obiettivo pubblicitario (es. acquisire clienti, aumentare traffico al tuo sito, ottenere contatti potenziali, etc.), la prima mossa da fare è individuare il cliente ideale, la cosiddetta Buyer Persona interessata ai prodotti e/o servizi dell’azienda. Delineato il suo profilo, potrai realizzare campagne adv efficaci.

Per aiutarti dovrai utilizzare Facebook Audience Insights, uno strumento capace di fornire diverse informazioni utili sugli utenti (età, hobby, interessi, etc.) da raggiungere, oppure per creare un pubblico personalizzato o, ancor meglio, per conoscere il pubblico che è connesso con la vostra Pagina aziendale tramite Mi Piace.

Il vero potenziale pubblicitario di Facebook, infatti, sta proprio nel poter targetizzare l’Audience di riferimento e selezionare con attenzione a chi mostrare gli annunci sponsorizzati.

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Seconda mossa: apprendere le best practice

Facebook non abbandona i suoi utenti, soprattutto chi sfrutta gli strumenti pubblicitari della piattaforma. Ragion per cui, oltre alle novità costanti introdotte per gli inserzionisti, vengono fornite di anno in anno delle best practice da seguire.

Cominciando dalle impostazioni dell’account pubblicitario da realizzare, per passare alla targetizzazione del pubblico fino alla realizzazione delle creatività, l’advertising richiede impegno e professionalità, ma soprattutto costanza.

Per essere sempre al passo ti conviene aggiornarti costantemente e soprattutto sperimentare. Le vere campagne di successo con Facebook Ads si ottengono attraverso continui test.

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Terza mossa: selezionare le opzioni di targeting giuste

Le funzionalità di targeting di Facebook sono veramente ampie, rendono possibile raggiungere qualsiasi tipologia di pubblico. Potrete cominciare scegliendo il punto geografico da colpire con le vostre inserzioni, passando poi per età e genere, lingua.

La piattaforma advertising di Facebook, inoltre, consente di impostare una targetizzazione dettagliata per identificare gli utenti e i loro comportamenti, distinguendo in quattro sotto-sezioni: demografica, interessi, comportamenti e altre categorie.

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Quarta mossa: impostare il retargeting

Oltre alle classiche impostazioni di base, Facebook mette a disposizione degli inserzionisti anche un altro potentissimo strumento: il retargeting.  Quando si mette in piedi una campagna di retargeting con le inserzioni dinamiche, gli utenti possono automaticamente rivedere prodotti e servizi per cui hanno già mostrato interesse su di un sito web o un app mobile.

Con il retargeting o remarketing puoi ritrovare gli utenti che hai momentaneamente “perso” ed indirizzarli all’acquisto o ad un’azione di conversione specifica, più difficile da ottenere al “primo colpo”. Gli utenti web che sono stati reindirizzati con il remarketing, infatti, hanno il 70% di probabilità in più di convertire.

Chi imposta il remarketing può impostare annunci specifici per chi già ti conosce ed ha espresso un interesse verso i tuoi prodotti o servizi. Altro passaggio fondamentale è creare una serie di pubblici personalizzati sulla base dei comportamenti.

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Ad esempio, è possibile indirizzare gli annunci pubblicitari a chi ha visto la pagina web del tuo prodotto per più tempo oppure, per chi possiede un eCommerce, sfruttare le Dynamic Ads che impostano gli annunci direttamente sul catalogo prodotti.

Ma un altro passaggio fondamentale da non dimenticare per fare remarketing è inserire correttamente il Facebook Pixel all’interno del tuo sito web, con questo codice sarà possibile tracciare tutte le azioni degli utenti ed andare a creare i pubblici personalizzati per le campagne.

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Quinta mossa: ottimizzazione costante

Uno degli aspetti migliori (e peggiori) dell’advertising su Facebook è che le strategie e gli strumenti cambiano costantemente, per questo è necessario mantenere il polso della situazione in ogni momento.

Fino a poco tempo fa anche l’utilizzo del Business Manager (strumento fondamentale per fare marketing su Facebook) era appannaggio di pochi. Oggi si ha una visione più professionale di Facebook, un social media che sta virando fortemente verso l’advertising e le aziende.

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Sesta mossa: considerare tutto il funnel di vendita

Vuoi essere sicuro di sfruttare appieno le potenzialità di Facebook Ads? Se non vuoi consumare budget su pubblici “freddi” e colpire persone non in target con il tuo brand, devi cominciare a ragionare sulla creazione di specifici funnel di vendita. Si tratta di percorsi che guidano l’utente dalla fase informativa fino alla piena consapevolezza di un prodotto o un servizio, rendendoli capaci di compiere un’azione di conversione.

In tutto questo è fondamentale il gioco dell’advertising che, attraverso il remarketing, può “recuperare” il cliente potenziale e guidarlo verso l’obiettivo finale di conversione. Generalmente, un funnel di vendita è costituito da un processo in più fasi: inizialmente si costituisce un magnet-esca che possa attirare gli utenti (lead), poi si continua ad offrire ulteriori informazioni sull’azienda trasformando i lead in prospect (ossia contatti caldi) ed infine si spinge verso l’azione di conversione.

Non dimenticare, però, di impostare correttamente il Facebook Pixel che ti aiuterà a tracciare il pubblico su cui attivare le campagne di remarketing con pubblici personalizzati

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Settima mossa: analizzare le campagne

Si tratta forse del momento più importante: analizzare il rendimento delle campagne realizzate per poterle ottimizzare e ripetere in futuro. I marketer che utilizzano Facebook Ads all’interno delle loro strategie non possono non considerare la fase di analisi dei dati.

Solo attraverso gli Insights e la lettura costante dei dati saranno in grado di ottimizzare i budget, di sapere cosa correggere per fare meglio in futuro, di costruire strategie vincenti per incrementare il business della propria azienda.





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