Cosa sapere sul pubblico di Facebook prima di investire sul social


Conviene ancora investire su Facebook? E se Facebook è in declino, come si possono orientare le prossime scelte di digital marketing?

Prima di dare una risposta ad una domanda così complessa,  abbiamo analizzato le fonti più autorevoli per capire quale sia lo stato di salute del social.

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Facebook è davvero in declino?

L’ultimo rapporto “Infinite Dial” di Edison Research, pubblicato a marzo, mostra che Facebook ha perso circa 15 milioni di utenti attivi negli Stati Uniti dal 2017. Un’informazione da prendere con le dovute cautele e nelle prossime righe vedremo il perché.

Un interessante report di Piper Jaffray di ottobre 2018 riporta le risposte di oltre 8.600 adolescenti provenienti da 48 stati degli USA. Dall’analisi emerge che la popolarità di Facebook è diminuita in modo significativo dal 2016, con Snapchat e Instagram in testa al pubblico più giovane. Questa informazione è un dato di fatto, Facebook non è il social network preferito tra i teenager.

A settembre 2018 viene diffusa l’analisi di Pew Research. Da questa analisi emerge che il 42% degli utenti di Facebook ha ridotto la propria attività giornaliera e il proprio coinvolgimento sulla piattaforma. Altro dato da contestualizzare in un’analisi più approfondita.

Da questi numeri si può desumere quindi che Facebook è in declino?

La risposta è no. Se analizziamo il grafico MAU di Facebook, si può notare che la maggior parte della crescita di Facebook non proviene dal Nord America, paese in cui sono stati condotti tutti gli studi riportati.

Inoltre, il grafico mostra gli utenti attivi mensili, ovvero le persone che hanno effettuato l’accesso a Facebook in un determinato mese, mentre tutti gli studi sopra citati (eccetto il rapporto “Infinite Dial”) si riferiscono al tempo effettivo trascorso sulla piattaforma, che è una misura diversa.

Possiamo confermare invece che su Facebook c’è un cambiamento del pubblico: solo in Italia il 53% degli utenti è over 35.

Cresce molto la fascia di iscritti oltre i 45-55 anni e, rispetto a due anni fa, l’unica fascia di età che diminuisce è quella dei giovani fino a 18 anni in misura del 5%. Secondo le rilevazioni, fatta eccezione per il decremento degli under 18, tutte le altre fasce d’età aumentano. Con un incremento del 10% per gli utenti tra i 19 e i 24 anni e tra i 30 e 35 anni, mentre aumentano del 14% quella dei 36-45enni.

Anche su Instragram nel 2019 in Italia sono 19 milioni gli utenti attivi ogni mese, mentre erano 14 milioni nel 2018. Una crescita del 36%, superiore a quella del 27% registrata nel 2017.

Il pubblico di Instagram è differente da quello di Facebook. Il social più amato dai foto reporter è utilizzato più dalle donne (51%) che dagli uomini (49%). Il 59% degli utenti ha un’età non superiore a 35 anni, mentre su Facebook notiamo che c’è un “invecchiamento” della base utenti.

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Quindi conviene ancora investire su Facebook?

Dipende dall’obiettivo e dal target a cui ci rivolgiamo. Come abbiamo visto nei dati precedenti, Facebook non è in declino: parliamo un social network che è parte integrante della dieta mediatica quanto meno degli italiani.

Stiamo però assistendo ad una netta separazione del pubblico – e di conseguenza dello stile di comunicazione – tra Facebook e Instagram. Per questo è fondamentale scegliere su quale social media orientare la strategia editoriale e su che tipologia di contenuti è giusto investire. La prima domanda da porsi sempre, non è su quale socialinvestire, ma qual è l’obiettivo di business e subito dopo qual è il pubblico di riferimento. Ottenute queste risposte, sarai in grado di decidere se investire su Facebook.





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