dal boom di FaceApp ai like invisibili di Instagram


Anche le calde giornate di luglio trascorrono al ritmo di aggiornamenti social.

E ditecelo, sì, anzi no, lo sappiamo già. Come sarete fra trent’anni?

Il boom di FaceApp

Nel giro di pochi giorni i canali social sono balzati nel futuro: centinaia e centinaia di volti giovani sono improvvisamente invecchiati grazie ad un filtro dell’app FaceApp, scaricata da oltre ottanta milioni di utenti.

Passato il divertimento e la curiosità del vedersi con le rughe, è subito scattata un’altra questione: che fine fanno tutte queste foto? Il problema della privacy è subentrato dopo l’intasamento di tutte le bacheche italiane. È assodato infatti che i dipendenti, nella sede di San Pietroburgo, acquisiscano le immagini in maniera “irrevocabile.”

Non si sa bene cosa faranno di tutti questi volti ma una cosa è certa: bisogna sempre diffidare dai servizi gratuiti e da chi acquisisce dati e immagini.

Libra, il G7 contro Facebook

È diventata una questione mondiale, tanto da finire sul tavolo del G7: Libra, la criptomoneta di Facebook desta non poche preoccupazioni. Qualche giorno fa  il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire ha parlato della necessità di agire rapidamente. Si parla in particolare delle preoccupazioni che i membri del G7 hanno espresso in merito a questo nuovo sistema di pagamenti. Preoccupazioni tecniche e politiche, ovviamente.

“Nessuno può accettare che delle multinazionali con oltre un miliardo di utenti si trasformino in Stati privati. E si dotino di un moneta capace di competere con valute sovrane”.

Instagram di nuovo down

Questa volta l’Italia è rimasta illesa dall’ennesimo down di Instagram e Facebook. I dati di Downdetector, che non lasciano scampo e trasmettono crash e malfunzionamenti in real time, non mentono! Il down questa volta sembra aver colpito gli Stati Uniti e alcune nazioni europee come Inghliterra e Francia.

Ogni settimana il destino delle piattaforme del momento sembra essere segnato da un triste destino; chissà le ragioni di questi ripetuti down cosa celano.

LEGGI ANCHE: Come funziona Facebook Study, l’app che paga per conoscere i nostri dati di utilizzo degli smartphone

facebook

Bye, bye cuoricini

La notizia della settimana è proprio questa qui: chiaramente, noi di Ninja lo avevamo annunciato in una Week in Social ed ora il test inizia a diffondersi.

Instagram ha deciso di provare ad oscurare il numero dei like per ogni post pubblicato.

 

Il tentativo di Instagram di sminuire la corsa al like e di dare invece risalto ai contenuti servirà a qualcosa? Da un’analisi costi-benefici si può tranquillamente affermare che la caccia al post dai big like  in realtà ha scatenato la fortuna di Instagram e in tutto il mondo dell’Influencer Marketing.

Una prova che diventerà realtà o un obiettivo a lungo termine?





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