Elon Musk vuole salvare la Terra dagli asteroidi e si allea con la NASA


Partiamo da qui. La parola dart in inglese significa proiettile, ma è anche una sigla, che sta per Double Asteroid Redirection Test, ovvero test di reindirizzamento di un asteroide doppio. Dart è anche il nome del super progetto con cui Elon Musk vuole salvare la Terra dagli asteroidi.

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credits www.nasa.gov

La sonda contro l’asteroide

Nel dettaglio Dart è una commessa della NASA da 69 milioni di dollari che si è aggiudicata SpaceX, il braccio spaziale di Elon Musk. Il progetto Dart ha l’obiettivo di cambiare l’orbita di un asteroide lanciandogli contro una sonda, in particolare dirigerà una navicella da 600 chilogrammi verso l’asteroide Didymos. Tutto questo per proteggere la Terra da un possibile impatto con il meteorite. Ecco, la NASA vuole usare per questo il razzo Falcon 9 di SpaceX. Se tutto dovesse andare come previsto, il Falcon 9 potrebbe lanciare la navicella verso Didymos nel giugno 2021 per arrivare ad ottobre 2022. Per il momento si tratta di un test per mettere a punto il sistema di difesa planetario per proteggere la Terra da eventuali asteroidi puntati verso di noi. Per il momento.

Impatto cinetico a 6 km al secondo

“La navicella Dart – spiegano alla NASA – creerà un impatto cinetico schiantandosi deliberatamente contro l’asteroide ad una velocità di circa 6 chilometri al secondo con l’aiuto di una telecamera a bordo e di un sofisticato software di navigazione autonoma. La collisione modificherà la velocità dell’asteroide nella sua orbita di una frazione dell’1%, sufficiente per poter essere misurata da un telescopio sulla Terra”.

30 miliardi di dollari

SpaceX, fondata da Musk nel 2002 e valutata 30 miliardi di dollari, ha diversi contratti miliardari con l’agenzia spaziale Usa ma all’inizio dell’anno ha licenziato il 10% della sua forza lavoro.





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