Facebook ha raccolto 2 miliardi in beneficenza. Ve li ricordate i secchi di acqua ghiacciata?


In principio è stata l’Ice Bucket Challenge, 5 anni fa: persone comuni, sportivi e attori si sono versati addosso un secchio di acqua ghiacciata per promuovere la ricerca sulla SLA. Poco prima della doccia fredda, nominavano le prossime “vittime”. L’iniziativa è diventata così virale, permettendo di raccogliere milioni di dollari. Facebook ha fatto da megafono, ma allora non aveva ancora degli strumenti specifici dedicati alla beneficienza. L’Ice Bucket Challenge è stata l’ispirazione per sviluppare i primi, nel 2015. Da allora, gli utenti possono aprire una raccolta da destinare a un’organizzazione senza scopo di lucro: a oggi lo hanno fatto oltre 45 milioni di persone, una platea più che raddoppiata negli ultimi 10 mesi.

Ne è passato di tempo. I numeri: Facebook ha raccolto oltre 2 miliardi di dollari attraverso gli strumenti di beneficenza attivi sul social network. Circa la metà è arrivata grazie alle raccolte fondi attivate dagli utenti in occasione del proprio compleanno. A segnalarlo con un post su Facebook Mark Zuckerberg in persona.

In Italia

In Italia, come nel resto del mondo, gli strumenti per la beneficenza sono usati da diverse organizzazioni no profit, tra cui l’AIL, l’associazione italiana contro la leucemia, e Dynamo Camp, che offre gratuitamente programmi di terapia ricreativa a bambini e ragazzi affetti da patologie gravi o croniche. Molte sono anche le raccolte dei singoli utenti, come quella di Paola per donare un defibrillatore alla città di Cefalù, o quella per comprare un impianto di videosorveglianza per Angelo e Andrea, una coppia vittima di aggressioni di matrice omofoba.

Le raccolte di compleanno

Secondo la compagnia di Zuckerberg, sono però le raccolte che gli utenti lanciano in occasione del proprio compleanno, invitando gli amici a donare per sostenere le cause in cui credono, dalla ONG che assiste i senzatetto al rifugio per animali. Elio, ad esempio, per il suo compleanno è riuscito a raccogliere 3.400 euro in favore di Green Cross Italia, mentre gli amici di Anna per i suoi 40 anni hanno donato 1.400 euro alla Epsylon Onlus, che opera a sostegno dell’infanzia disagiata. Dallo scorso luglio le raccolte fondi sono sbarcate anche sulle Storie di Instagram attraverso lo sticker “donazioni”,che consente di avviare campagne delle durata di 24 ore.

Anche su Instagram

Dallo scorso luglio, c’è un ulteriore strumento a supporto delle cause benefiche, su Instagram. Lo sticker “donazioni” consente a chiunque, associazioni e singole persone, di avviare, grazie a un “adesivo” all’interno delle Storie, una raccolta fondi della durata di 24 ore.

Qualche esempio. Tra le prime organizzazioni italiane a beneficiare dello sticker donazioni di Instagram ci sono state: My name is help, onlus fondata da un gruppo di amici di Bergamo, uniti dal comune amore per l’Africa e dal desiderio di sostenere e migliorare il bassissimo livello di istruzione dei bambini indigenti della zona di Watamu in Kenya.
Still I rise organizzazione non governativa italo-greca nata nel 2018 con l’obiettivo di restituire il diritto all’educazione, alla protezione e alla sicurezza dei minori rifugiati presenti nell’hotspot di Samos, in Grecia, a causa dei conflitti nei loro paesi d’origine.





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