hackerati i dati di 100 milioni di utenti. L’agenda


Capital One

I dati personali di oltre 100 milioni di clienti di Capital One Financial Corporation, società statunitense che emette carte di credito, sono stati hackerati negli Usa e in Canada. Violati nomi, indirizzi, numeri di telefono e social security (simile al nostro codice fiscale).

100 milioni di persone. Capital One ha spiegato di aver identificato l’hackeraggio lo scorso 19 luglio e ha stimato un danno compreso tra 100 milioni e 150 milioni di dollari nel 2019 collegato alla notifica ai clienti, al monitoraggio del credito e al supporto legale. Il furto informatico ha riguardato circa 100 milioni di individui negli Stati Uniti e 6 milioni in Canada. Il pirata informatico non ha avuto accesso ai numeri di carta di credito ma sono stati compromessi 140.000 social security e 80.000 conti correnti collegati alle carte. L’hacker è riuscita a sfruttare una “vulnerabilità” nell’infrastruttura della società.

Nexi

Nexi è stata vittima di un attacco informatico per il quale ha sporto denuncia alle Autorità, senza rilevare però nessuna violazione ai propri sistemi e, soprattutto alla sicurezza delle carte di pagamento gestite. “Nessuno dei dati in questione – ha spiegato la società – afferiva a informazioni di natura finanziaria, come numeri di carte, transazioni, codici identificativi, pin o password” .

Huawei

Huawei ha registrato un fatturato in rialzo del 23,2% nel primo semestre, a dispetto della messa al bando da parte degli Stati Uniti che accusano il gigante cinese di spionaggio. Nel periodo gennaio-giugno il fatturato di Huawei è stato di 401,3 miliardi di yuan (52,3 miliardi di euro).

Instagram

Le Storie Instagram da ieri 30 luglio possono diventare anche un mezzo utile per fare beneficenza. La società ha reso infatti disponibile anche in Italia l’adesivo per le donazioni. Con questo semplice strumento gli utenti sono ora in grado di raccogliere fondi per cause specifiche.

Tokyo 2020

Oltre sei milioni di smartphone sono stati riciclati per realizzare le medaglie di Tokyo 2020. Il progetto – come ha riportato il il sito Olympic.org – è stato attivato in Giappone tra aprile 2017 e marzo 2019 e ha permesso di raccogliere circa 80.000 tonnellate di dispositivi elettronici, tra cui 6,21 milioni di smartphone, da cui si ricaveranno l’oro, l’argento e il bronzo necessari per realizzare le medaglie – 5000 in tutto – da assegnare agli atleti vincitori delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi di Tokyo.

 

Gli appuntamenti di oggi

INTELLIGENZA COMPUTAZIONALE – Ultimo giorno, dedicato ai social network, della Conferenza internazionale sull’ingegneria del software e l’intelligenza computazionale 2019 CSECI 2019 (via Mantegna 130 a Roma) che accoglie ricercatori, ingegneri, scienziati e professionisti del settore in un forum aperto in cui i progressi nel campo dell’ingegneria del software e dell’intelligenza computazionale possono essere condivisi ed esaminati.

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