I 50 anni dell’uomo sulla Luna ci ricordano da dove veniamo e dove il progresso tecnologico ci sta portando


Luna, 21 Luglio 1969 ore 02:56…

“Questo è solo un piccolo passo per un uomo, ma un balzo gigantesco per l’umanità.”

Così esordì Neil Armstrong nel secondo prima di mettere (letteralmente) piede sulla luna.

Da quel giorno sono passati 50 anni e il rapporto Uomo-Luna sta diventando sempre più tangibile: le migliori menti del mondo vedono nel nostro satellite la prossima meta turistica per tutti.

Luna e politica

4 Ottobre 1957, l’Unione Sovietica lancia Sputnik 1, il primo satellite artificiale ad essere messo in orbita attorno alla Terra, segnando così l’inizio della corsa allo spazio.

Gli U.S.A. dovettero ricorrere a tutti i mezzi possibili per recuperare il distacco con la Russia, che avvenne circa 4 mesi dopo con il lancio dell’Explorer 1, il 31 gennaio 1958.

Da lì in poi, le due super-potenze cominciarono una vera e propria lotta di dominio sullo spazio, cercando non solo di utilizzare le missioni a scopo scientifico ma di trasformarle in vere e proprie campagne politiche, per affermare la supremazia terrestre prima e spaziale poi.

Con la missione Apollo 11, l’America sancì il dominio sullo spazio, portando il primo uomo sulla Luna, evento che determinò infine la scelta della Russia, nel 1976, di dichiarare ufficialmente la fine delle missioni lunari.

Da li in poi l’America e la Russia iniziarono a collaborare tra di loro per garantire nuovi successi con investimenti economici dimezzati.

Più di 18 astronauti e cosmonauti persero la vita nelle varie missioni lunari, sacrifici che permisero all’umanità di raggiungere traguardi inimmaginabili, sacrificandosi per la scienza e le future generazioni.

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Da satellite irraggiungibile a tema ricorrente

La Luna è sempre stata nell’immaginario collettivo di artisti, registi e cantanti, ma la prima apparizione su uno schermo avvenne molto prima dello sbarco sulla superficie lunare.

Siamo nel 1902 e il regista Georges Méliès realizza quello che presto sarà definito il primo film di fantascienza della storia del cinema, in cui in una delle scene iniziali mostra come una navicella spaziale si scontra con la luna.

Dal cinema alla musica in 81 anni, quando nelle classifiche uscì il brano di Mike Oldfield ft. Maggie Reilly – Moonlight Shadow, una delle pietre miliari delle classifiche europee di quel tempo.

Parlando di musica non possiamo non interpellare il re del pop, Michael Jackson, che nel 1983 sulle note di Billie Jean renderà un semplice passo, uno dei movimenti più iconici nel mondo della danza.

Anche se per sua stessa ammissione, non fu lui l’inventore del passo originale, ma nel corso della sua carriera lo perfezionò al tal punto che se parliamo di Moonwalk parliamo di King Michael.

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I prossimi cinquant’anni, verso la Luna

Le grandi menti nel nostro presente, oltre a contendersi fasce di mercato sempre più grandi del pianeta, vedono il nostro satellite come una fonte di business a cui è impossibile rinunciare.

Ecco i progetti a breve-medio termine di Elon Musk, Jeff Bezos e Richard Branson:

  • Virgin Galactic, la compagnia aerospaziale di Virgin, darà la possibilità a ricchi facoltosi di viaggiare nello spazio alla modica cifra di 250.000$, esperienza che permetterà loro di provare l’assenza di gravità ed osservare la curvatura della terra. “I grandi progressi nel nostro programma di test di volo dimostrano che siamo sulla buona strada per iniziare il servizio commerciale”. Queste le recenti dichiarazioni del patron Branson, lanciando il guanto di sfida ai suoi due più acerrimi rivali.
  • Elon Musk, non resta a guardare e rivela il nome del primo passeggero civile ad aver acquistato un biglietto di viaggio con destinazione la luna, Yusaku Maezawa. La partenza è fissata per il 2023, ma ad oggi, sono in corso tutti i preparativi fisici per Yusaku e quelli organizzativi per SpaceX. L’itinerario, per ora, non prevede nessun allunaggio. L’intero viaggio durerà circa 6 giorni, permettendo ai membri dell’equipaggio di girare attorno al satellite e rientrare sulla terra.
  • Blue Moon  è il progetto con cui Jeff Bezos vuole utilizzare la Luna come luogo principale per l’industria pesante. Risolvendo molti problemi di inquinamento e di vivibilità di tante metropoli, rendendo la terra un luogo esclusivamente residenziale con la sola presenza di industria leggera. La missione di Blue Moon è solo quella di permettere lo spostamento Terra-Luna, lasciando la possibilità ad altri imprenditori di costruire le varie basi lunari.

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Prima la Luna e poi?

Il bello della rivoluzione tecnologica è che non ci dà il tempo di abituarci ai traguardi quotidiani: solo 50 anni fa era impossibile immaginare quello che sta succedendo oggi.

Le future generazioni alzeranno sempre lo sguardo al cielo e forse non vedranno mai la Luna o il pianeta Terra, ma altri corpi celesti o addirittura altre galassie.





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