Il diamante matrioska: all’interno contiene un altro diamante


SPESSO fanno notizia per le dimensioni, o per le cifre record a cui vengono venduti. Quello che arriva però oggi dalla lontana Sibera fa notizia perché è un diamante come non ne esistono al mondo. L’unicità risiede nel fatto che al suo interno ne contiene un altro. Un diamante doppio, o meglio, per onorare la tradizione russa, un diamante matrioska come ha annunciato l’azienda di estrazione Alrosa che lo ha portato alla luce.
 
“È davvero una creazione unica della natura, soprattutto perché la natura non ama il vuoto – ha spiegato Oleg Kovalchuk, vicedirettore all’innovazione presso l’Alrosa Research and Development Geological Enterprise: “Di solito, alcuni minerali sono rimpiazzati da altri senza che si formino delle cavità”. La peculiarità di questo diamante matrioska – in totale un sassolino che pesa appena 0,124 grammi (0,62 carati) e dalle dimensioni di appena pochi millimetri (4.8 x 4.9 x 2.8 mm) – è infatti la presenza di aria tra il diamante esterno e quello interno (dalle dimensioni di 1.9×2.1×0.6 mm).
 


Il diamante matrioska: all'interno contiene un altro diamante

Il diamante ”matrioska” ai raggi X

I diamanti sono cristalli di atomi di carbonio che si formano nelle profondità della Terra, in una porzione del mantello compresa tra i 150 e i 250 km circa, a condizioni di temperatura e pressione elevatissime (oltre i 1000°C e decine di kilobar). Il processo di formazione del diamante matrioska però deve essere avvenuto in maniera piuttosto peculiare, vista la sua unicità, ipotizzano gli esperti. Per scoprirlo il team di ricerca di Alrosa ha sottoposto il diamante– che si stima abbia un’età di circa 800 milioni di anni – a una serie di analisi di laboratorio, come la spettroscopia a infrarossi e la spettroscopia Raman.
 
È in questo modo che i ricercatori sono arrivati a ipotizzare due possibili scenari per la sua formazione. In entrambi i casi il diamante interno si sarebbe formato per primo e solo in un secondo momento sarebbero avvenuti dei processi di dissolvimento che hanno creato l’effetto matrioska.
 
“Secondo la prima ipotesi, un minerale del mantello ha catturato il diamante durante la sua crescita e dopo si è dissolto sulla superficie terrestre – ha spiegato Kovalchuk – una seconda ipotesi è che uno strato di diamante poroso policristallino si è formato all’interno del diamante a causa di una crescita superveloce, e successivamente processi del mantello più aggressivi lo hanno dissolto. A causa di questo processo di dissolvimento, un diamante ha cominciato a muoversi liberamente all’interno dell’altro, come una matrioska”.

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Carlo Verdelli
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