Il fondatore di WikiLeaks Julian Assange arrestato a Londra


Il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, è stato arrestato dalla polizia inglese nell’ambasciata ecuadoregna, dove risiedeva dal 2012. A riportare la notizia Reuters, che cita fonti della polizia. “Julian Assange, 47 anni, oggi, giovedì 11 aprile, è stato arrestato dagli agenti del Metropolitan Police Service (MPS) presso l’Ambasciata dell’Ecuador”, ha detto la polizia. Secondo l’agenzia di stampa, la polizia ha detto di aver arrestato Assange dopo essere stata “invitata in ambasciata dall’ambasciatore, in seguito al ritiro dell’asilo da parte del governo ecuadoriano”. l fondatore di Wikileaks, fa sapere la polizia, è stato portato in commissariato “dove resterà, prima di essere portato di fronte alla corte di Westminster non appena sarà possibile”.

LEGGI ANCHE: Chi è il 29enne che ha svelato a Wikileaks come la CIA ci spia (e che ora è nei guai)

ninja

LEGGI ANCHE: “Essere Julian Assange”, il mito dell’eroe ribelle nell’era dell’informazione [Wikileaks]

LEGGIANCHE: WikiLeaks offre alle tech company gli hacking tool della CIA

Wikileaks e un po’ di storia

Wikileaks è la piattaforma di Julian Assange al centro di alcune delle più clamorose rivelazioni di informazioni governative classificate. Il suo fondatore era rifugiato nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra dal 2012, inseguito da un mandato d’arresto. Nel 2010 una donna ha accusato Assange di aver approfittato del sonno per stuprarla, senza preservativo. I due erano a Stoccolma per una conferenza di Wikileaks. Lei afferma di avergli sempre rifiutato un rapporto sessuale non protetto. Nel dicembre successivo l’australiano è arrestato in Gran Bretagna e poi rilasciato su cauzione. A febbraio Londra approva la richiesta di estradizione inoltrata dalla Svezia e invita il blogger a presentarsi davanti a un tribunale per il 29 giugno 2012: Assange non si presenterà. Chiede, invece, asilo all’Ecuador, che lo accoglie nella sua ambasciata a Londra. A maggio 2017 la Svezia archivia le accuse. Riaprirà il caso se Assange rientrerà nel Paese entro agosto 2020, altrimenti scatterà la prescrizione. Resta, per Londra, l’accusa di aver violato gli obblighi legati alla cauzione.

Nel 2018. L’Ecuador afferma di aver concesso la cittadinanza ad Assange, chiedendo inoltre a Londra di riconoscerlo come diplomatico in modo da evitargli l’arresto e la probabile estradizione negli Stati Uniti dove deve rispondere della pubblicazione di documenti segreti militari e diplomatici nel 2010. Londra respinge la richiesta. Il presidente dell’Ecuador, Lenin Moreno, chiede “una soluzione positiva a breve termine”. A febbraio il giudice britannico ha confermati il mandato di cattura.





https://www.ninjamarketing.it/feed/

Chiama per info ed acquisti