il museo della street art che galleggia sulla Senna


Street Art o… River Art? A Parigi, il primo museo galleggiante sulla street art Fluctuart fa già parlare di sé. Allestito su tre livelli, in un’imbarcazione trasparente di 1200 mq, sorge sulle sponde della Senna e non lontano dalla Tour. L’urban museum, aperto a tempo di record, fa parte delle iniziative di riqualificazione delle sponde parigine. Ben 40 cantieri, avviati per trasformare i canali in spazi di aggregazione e intrattenimento. Fluctuart, però, lo fa in modo speciale.

Grazie ai suoi proiettori e installazioni di videomapping, potrà estendersi verso l’esterno e mostrare capolavori di street art sulla banchina, altrimenti anonima, nei pressi dell’imbarcazione. Contaminazioni che spostano la street art, tradizionalmente legata alla terraferma, verso una dimensione più “liquida”, in tutti i sensi (Bauman docet).

Fluctuart

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Fluctuart per Réinventer la Seine

L’idea di Nicolas Laugero Lasser, Géraud Boursin ed Éric Philippa è stata sviluppata da Seine Design, lo studio dell’architetto Gérard Ronzatti specializzato in ingegneria navale. Il progetto ha vinto il bando Réinventer la Seine. Attualmente, si tratta del primo spazio galleggiante per l’arte di strada ed è tra i pochissimi in Europa.

Secondo il direttore Nicolas Laugero Lasserre, collezionista ed esperto di arte urbana, Fluctuart riflette l’arte che ospita. Non a caso, il centro creativo è simile a un rettangolo trasparente che incamera la luce naturale e offre una splendida vista sulla Ville Lumiere.

E nella collezione permanente di Fluctuart non potevano certo mancare i grandi nomi della street art: Banksy, Shepard FaireyVhils e Keith Haring, solo per citarne alcuni. Ma ci sarà spazio anche per gli artisti emergenti, con workshop e mostre temporanee per i talenti della street art.

Fluctuart

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Una location ricca di storia

L’area del Pont des Invalides, vicino al Grand Palais, non è stata scelta a caso. Proprio qui, Shepard Fairey ha dato vita alle sue opere più significative, e anche Banksy è un habituée della capitale europea della street art. 

Nel quartiere di Gros Caillou, i tre piani di vetro ospitano anche una libreria e una terrazza dedicata ad aperitivi ed eventi, che affaccia sul Ponte des Invalides. Al piano inferiore sono situati gli uffici, i laboratori didattici, la libreria di “cultura urbana” e l’area di ristorazione. Il museo è gratuito e sempre aperto.

Fluctuart

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Fluctuart, attivo da pochi mesi, ha già ospitato la prima tappa europea della “Time Capsule” di Swoon, l’artista di New London nota per la sua mixed art in colla di farina e ritagli di carta. Ma non è l’unica sorpresa della capitale francese, che già si prepara alle Olimpiadi 2024 con l’attuazione di una metamorfosi ecosostenibile sul lungo-Senna.

Perché Parigi ama l’arte, anche se Notre-Dame brucia e il Bataclan viene distrutto. Parigi è Parigi, e il museo Fluctuart è solo l’ennesimo colpo di genio.





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