il progetto dell’ex ministro startupper che vuole cambiare il modo di fare banca


C’è spazio per una nuova banca italiana che unisca le innovazioni e l’approccio fintech alla credibilità di un gruppo di imprenditori e manager di comprovata esperienza? Con 47 milioni di clienti bancarizzati in Italia di cui meno di 5 con accesso ad un conto in banche “dirette” (ovvero senza filiali) sembrerebbe di sì.

Parliamo di illimitybank.com e del suo fondatore e CEO Corrado Passera che ha l’heritage per poter dare il via ad un progetto di banca diretta basata su tecnologie e approcci disruptive. Comasco, classe ’54 e una carriera da dirigente e amministratore delegato in grandi aziende e banche, tra le quali Mondadori, Olivetti, Poste Italiane, Banco Ambrosiano, Banca Intesa, poi Intesa San Paolo.

passera illimity bank

La sua esperienza l’ha portata anche al governo e in politica. Nel 2011 è stato infatti nominato Ministro dello sviluppo economico e Ministro delle infrastrutture e dei trasporti nell’esecutivo di Monti. In quel ruolo lo avevamo visto nel campus di H-Farm in maniche di camicia a presentare il progetto “Restart Italia”, il pacchetto di interventi a sostegno dell’ecosistema italiano dell’imprenditorialità innovativa.

Parliamo del 2012 ed era la prima volta che sentivamo nominare da un politico e da un governo parole come “work for equity”, “startup innovativa e semplificata”, “fondo di fondi”, “crowdfunding”, “quotazione in borsa semplificata”.

Personalmente ho incontrato Corrado Passera per la prima volta alla Festa della Rete di Rimini, che quell’anno era sponsorizzata guarda caso da un altro player bancario leggero e smart.

Si aggirava fra blogger e startup digitali. Alto, magro, sguardo dolce e gentile, carismatico ed empatico: fra alti ci intendiamo. Mi diede il suo biglietto da visita e mi disse di chiamarlo.

Lo ritrovo alla conferenza stampa per la presentazione del suo nuovo progetto, illimitybank, la prima banca italiana diretta completamente digitale. Già solo il nome e il logo così colorato, il brand creativo ed evocativo di una grande missione esistenziale, ci fanno capire che, anche in Italia, il sistema bancario sta profondamente cambiando.

contesto banche italia

Una banca che va oltre la forma e le formalità

illimitybank.com è la terza anima del Gruppo illimity, startup bancaria lanciata nel 2018 da Passera, e caratterizzata da un modello di business fortemente innovativo e ad alto tasso tecnologico.

La banca dichiara di “non avere ha legacy”, ovvero vincoli strutturali ereditati dal passato, né filiali fisiche e non prevede di averne e di non “corrompersi” come hanno fatto altri player bancari nati digitali per poi aprire sedi fisiche seguendo vecchi modelli.

Le altre due divisioni del gruppo sono specializzate nel credito alle PMI ad alto potenziale, incluse quelle con rating basso o senza rating, e quelle del segmento PMI non-performing (Unlikely-To-Pay). La banca si propone anche l’acquisto di Crediti Distressed Corporate (assistiti da garanzia e senza garanzia) attraverso una propria piattaforma chiamata Neprix.

Una scelta coraggiosa (e probabilmente anche redditizia) quella di supportare aziende che si trovano in situazioni complesse o vivono un momento di forte discontinuità, ma che con una seconda chance possono ridare valore all’attività e al territorio.

Il ruolo sociale che rivestono le banche e la finanza in questo senso è davvero fondamentale per il traino dell’economia e per la vita di persone e imprese – lo dico da imprenditore a cui per anni è stato rifiutato un fido per il fatto di non avere immobili a garanzia – e alla richiesta di maggiori dettagli sulle attività a sostegno delle imprese in difficoltà dichiarate dal Gruppo illimity, Passera risponde in modo impeccabile:

“La cosa più bella di fare il banchiere è poter aiutare le imprese ed essere ringraziati per aver permesso di superare una difficoltà e realizzare un progetto”.

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Serviva davvero un’altra banca digitale?

Secondo Corrado Passera assolutamente sì. È vero che il mercato è affollato e competitivo, ma c’era bisogno allo stesso tempo di una banca completa nell’offerta dei servizi, con una solidità patrimoniale, sulla quale fare affidamento e con il mindset orientato a flessibilità e velocità per cavalcare il cambiamento.

illimitybank.com è infatti progettata con tecnologia di ultima generazione su un sistema aperto e in cloud (con tecnologie che vede come partner Fabrick, piattaforma di open banking, STS del Gruppo Sella e Microsoft) che le consente di essere aggregatore di servizi e prodotti da terzi.

Una piattaforma che dichiara di essere evoluta e “nativamente open”, ovvero che utilizza applicazioni di intelligenza artificiale, machine learning, data analytics ma che soprattutto che è stata pensata per essere basata su API e quindi capace di aggregare servizi e prodotti di terze parti: in pratica di agganciarsi facilmente al meglio che il sistema fintech è in grado di esprimere oggi e nel futuro.

Se il mondo continuerà a cambiare, illimity insomma sarà già pronta ad accoglierlo.

Co-creata con una community di oltre 40.000 persone

Quello che mi ha colpito di illimity è stata la dimensione umana nella progettazione della piattaforma, dei servizi e del supporto al cliente.

Come ha spiegato Carlo Pannella, altro top manager e founder del Gruppo, per definire il progetto è stata prima creata una community online di oltre 40.000 persone chiamata “Vai oltre la forma”, che ha contribuito al progetto, con idee e consigli, votati e alcuni già implementati.

Anche qui il gruppo ha seguito le regole della “open innovation”, ovvero della co-creazione e della “co-immaginazione” del prodotto e del brand con il proprio pubblico di riferimento.

Inoltre l’attenzione estrema alla Customer Experience, non si manifesta solo nell’interfaccia grafica, ma in molti facilitatori della routine quotidiana, che favoriscono una gestione consapevole del denaro, raccogliendo in un unico ecosistema strumenti per il risparmio, per i pagamenti, i prestiti e le assicurazioni integrati tra loro.

Illimity app

Per esempio ho trovato interessante la possibilità di avere sotto controllo i vari conti di altre banche nella stessa app.

Il poter ridare valore al denaro di piccolo taglio, che spesso perdiamo o dimentichiamo, arrotondando la spesa digitale con i centesimi o gli euro mancanti e accantonandoli con un obiettivo di risparmio. È anche possibile impostare notifiche personalizzate per alert al superamento dei limiti di spesa o per ricordarci le scadenze di pagamento, dal bollo auto all’F24.

E chissà che presto non ci si possa interfacciare direttamente con la app IO.Italia realizzata dal Team Digitale in modo da semplificare e automatizzare i pagamenti di tasse e bollette. Sarebbe un sogno.

Nonostante sia completamente digitale, i clienti di illimitybank.com hanno comunque la possibilità di interfacciarsi con l’assistenza anche con video chiamate. “Il nostro contact center è qui nell’altra stanza” ha detto Passera durante la conferenza.

management illimity

Si può fare? Sì, se credi di essere illimiter

In conclusione illimitybank.com è una banca-app ma con un tocco umano che strizza gli occhi ai nativi digitali e alle persone smart. Si può fare. È quello a cui ci stiamo abituando, è quello che vogliono i nativi digitali, gli imprenditori e i professionisti del digital. Sicuramente noi Ninja apprezziamo questo progetto di semplificazione delle nostre vite.

È Airbnb che mi permette di prenotare e viaggiare e che se ho un problema lo risolve con il tempismo e la cura di un amico gentile, è Yescapa, la piattaforma con cui ho noleggiato un camper da privati e che era pronta a farmi interagire con lo staff in caso di qualsiasi problema.

È così che oggi serve una banca. Le filiali non servono, ha ragione Passera, funzionano ancora per le vecchie generazioni, ma “questa è la banca di nuova generazione”. E aggiungo io, “per una nuova generazione”.

Dopo la conferenza stampa mi sono trattenuto con Corrado per salutarlo con calma. Lui mi ha chiesto di aggiornarlo “su quello che sto facendo con Ninja”.

Dopo avermi ascoltato con attenzione, mentre gli raccontavo dei nostri progetti futuri, si è alzato e mi ha detto “voglio regalarti il mio ultimo libro”.

L’ho ringraziato dicendogli che gli avrei mandato presto il mio Create! su come progettare idee contagiose. Ci siamo ripromessi di rivederci perché il Paese ha bisogno di credere che si può essere illimiters. Insomma, di essere un po’ Ninja, come noi.

Ad maiora illimity, che il futuro sia degli audaci e dei visionari come voi.





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