Il round di Ermes Cyber Security, la startup che usa l’Intelligenza Artificiale per difendere le aziende


Grazie ad algoritmi brevettati basati su machine learning e Big Data, ha ideato Ermes Internet Shield, una soluzione automatica che protegge in tempo reale le aziende dagli attacchi informatici generati dal web, rendendo al tempo stesso piú veloci i dispositivi aziendali ed assicurando alle imprese costi minori in infrastrutture informatiche. La società si chiama Ermes Cyber Security, è una startup torinese nata nel 2017 come spin-off del Politecnico di Torino e cresciuta all’interno di I3P (Incubatore delle Imprese Innovative del Politecnico di Torino), e ha chiuso un round di 600 mila euro.

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Il round nel dettaglio

L’aumento di capitale è stato sottoscritto per un terzo da soci interni, con una valutazione post-money di 2,7 milioni di euro: oltre a tutti i dipendenti di Ermes Cyber Security, hanno aderito Enrico Castellani, che è anche socio di Epicura e presidente advisory board di Enerbrain, e Angelo Italiano, Business Angel di Club degli Investitori e Business Angel dell’anno nel 2016.

Invitalia. Circa 400 mila euro provengono invece da Invitalia e sono stati concessi nell’ambito del bando Smart&Start, che intende stimolare una nuova cultura imprenditoriale legata all’economia digitale, e valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica: in questo caso, Ermes Cyber Security è stata valutata da parte dei tecnici del Ministero dello Sviluppo Economico, che hanno ritenuto il progetto imprenditoriale  meritevole e ad alto contenuto tecnologico.

Un po’ di storia

Ermes è una startup nata nel 2017,  fondata da Hassan Metwalley, Stefano Traverso e Marco Mellia, ricercatori specializzati in sicurezza informatica, machine learning, Big Data e Intelligenza Artificiale. Da subito ha sviluppato un sistema per proteggere aziende e utenti dal furto di informazioni sensibili a opera di sistemi di profilazione (si chiamano web tracker), algoritmi che analizzano il traffico Internet, estraendone informazioni che permettono di far apparire pubblicità targettizzate sulla base della cronologia web. 

Info raccolte lecitamente e no. Globalmente esistono più di 30 mila web tracker. Aziende, tra cui le più importanti sono Facebook, LinkedIn e Google, raccolgono ogni singola informazione che lasciamo sul Web, utilizzando poi questi dati per ricostruire profili dettagliati  che descrivono e profilano ogni singolo utente. Queste informazioni vengono regolarmente usate, in modo innocuo, per proporre contenuti mirati sulla base delle operazioni che compiamo sul Web, ma è stato documentato come questi stessi strumenti possano essere utilizzati per spiare costantemente le attività dei dipendenti e raccogliere informazioni sensibili e private su utenti mirati come personaggi politici o per lo spionaggio industriale. 

Ermes Cyber Security ha vinto il Premio ICT nel 2017, il “Premio Nazionale per l’Innovazione” 2017 e il Premio Nazionale per l’Innovazione “Premio dei Premi” 2018. “Questo aumento di capitale è per noi un passo importante non soltanto in termini economici ma anche perché dimostra la fiducia degli investitori nel nostro lavoro e nelle tecnologie che stiamo sviluppando” ha spiegato Hassan Metwalley, CEO di Ermes Cyber Security.

Ogni aspetto delle nostre vite

“La cyber sicurezza coinvolge ogni aspetto delle nostre vite, le industrie e le aziende di qualunque settore. Anche le realtà più tradizionali stanno cambiando volto grazie alla digital transformation, che ha digitalizzato database e flussi di produzione. In questo contesto, proteggere dati e lavoro da parte degli hacker e dei malintenzionati è un passaggio decisivo: l’aumento di capitale ci consentirà di rendere i nostri prodotti ancor più sofisticati, permettendoci al tempo stesso di iniziare ad approcciare i mercati stranieri”.





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