il segreto del successo? Mindset da grandi e team giusto


Claudio Vaccaro è il co-founder di BizUp, webagency che è stata definitivamente acquisita da Alkemy a luglio. L’agenzia di web marketing per il business parte del gruppo Alkemy, società specializzata nell’innovazione del modello di business di grandi e medie aziende e quotata dal 5 dicembre 2017 sul mercato AIM di Borsa Italiana, ha perfezionato la chiusura dell’operazione con cui acquisisce il rimanente 38% di BizUp.

Approccio giusto e team. A pochi mesi dalla conclusione dell’operazione è il momento di fare un punto proprio con Claudio Vaccaro. Con queste premesse. «Un imprenditore non dovrebbe mai pensare che una startup sia soltanto un’idea innovativa, ma anche il modo in cui la esegui e la metti in opera». Determinante per un percorso di successo «è scegliersi dei soci che completino le tue competenze. In BizUp tutti i soci avevano competenze complementari». E a proposito di mindset? «In BizUp abbiamo avuto da subito un mindset industriale: volevamo essere l’agenzia più importante di Roma e una delle più importanti d’Italia».

Claudio, partirei dalla exit.
«BizUp è stata fondata nel 2011 da 3 co-founder: io, Matteo Monari e Andrea Serravezza. Il percorso che ha portato alla exit è iniziato nel 2016, con l’acquisizione del 62% di BizUp da parte di Alkemy, che ha chiuso il 2018 con ricavi consolidati di oltre 70 milioni e conta sedi oltre che in Italia anche in Spagna, Messico e nei Balcani. Con il perfezionamento dell’operazione con Alkemy,  ho passato il testimone di CEO (ruolo che ho ricoperto per 8 anni) a Matteo Monari».

Come sei riuscito in questa impresa?
«BizUp è cresciuta con le proprie forze fino ad arrivare, all’epoca della prima cessione (nel 2016), a 4 milioni di fatturato. Il primo passo per chi vuole fare impresa è imparare a crescere con le proprie forze, dimostrando che il proprio modello è validato dal mercato. A un certo punto però abbiamo capito che per fare un ulteriore crescita c’era bisogno di un partner industriale forte, un gruppo con cui fare sinergie commerciali ad ampio spettro».

Quindi la scelta di Alkemy.
«La scelta è stata reciproca. Alkemy ha scelto noi perché in pochi anni, dal 2011 al 2015, eravamo cresciuti tanto con le nostre forze. Noi abbiamo scelto Alkemy perché era il gruppo che meglio si adattava alle nostre idee di crescita e visione globale dell’arena competitiva digital».

Perché?
«Alkemy da sempre unisce le migliori competenze sul mercato aggregando business di eccellenza in tutte le aree del digitale: Business strategy, Creativity & Design, Content, Social, Media & Performance, Technology, Big Data & Advanced Analytics. Il nostro DNA invece è sempre stato quello di un’agenzia di consulenza molto operativa e “tecnica”, votata al raggiungimento di performance specifiche per i nostri clienti. Insomma un bel matrimonio!».

Che competenze avete portato in dote ad Alkemy?
«Le competenze del content e del performance marketing».

Dove ha fatto la differenza BizUp?
«BizUp ha portato nel mercato una grandissima capacità di industrializzazione dei processi di un’agenzia: abbiamo fatto le stesse cose che fa un’agenzia di web marketing, ma meglio e in maniera più scalabile».

Un esempio?
«La piattaforma UpStory, tool per gestire campagne di influencer marketing, è la dimostrazione di come pur essendo un’agenzia (che ha come modello la vendita di know how e servizi), sia fondamentale dotarsi anche di tool tecnologici e processi operativi per ottimizzare grandi moli di attività “umane”. »

Quali difficoltà avete incontrato nel far crescere BizUp?
«Principalmente gestire la crescita importante che ha avuto l’agenzia in pochi anni anche in termini di personale. Siamo passati da 3 a 40 persone in pochi anni (per arrivare alle attuali 70 unità) e le tematiche organizzative, di selezione del personale e motivazione dei dipendenti sono chiave per il successo di un’impresa».





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