L’India ci riprova: lanciata la missione lunare Chandrayaan-2


LANCIO avvenuto nella stazione spaziale indiana di Satish Dhawan Space Centre, a Sriharikota, un’isola al largo dello Stato meridionale dell’Andhra Pradesh: il razzo missione lunare Chandrayaan-2 (“Lunar Trolley” nella lingua hindi), previsto per lunedì scorso e rimandato all’ultimo momento per un problema tecnico al lanciatore non meglio specificato dall’agenzia spaziale indiana Isro, è stato spedito oggi alle 11.15 sul suolo lunare.

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Il 7 settembre dovrebbe raggiungere il Polo Sud del satellite naturale, mai toccato in precedenza. Se tutto andrà bene, l’India diventerà il quarto Paese, dopo Stati Uniti, l’ex Unione Sovietica e la Cina, a raggiungere la Luna. Nell’aprile scorso è fallita la missione israeliana che ha tentato di spedire la sonda Beresheet sul Mare della Tranquillità.

Almeno diecimila persone hanno raggiunto nelle prime ore dell’alba la speciale galleria allestita nel Centro, da dove assisteranno in diretta al lancio. Il quotidiano Times of India racconta che una speciale cerimonia propiziatoria si è tenuta nel vicino tempio di Chandranar, a Thingalur, dedicato a Chandran, la Luna.

Secondo la stampa locale, la causa del rinvio del 14 luglio sarebbe stata una perdita in un cilindro di elio del motore criogenico del livello superiore del razzo indiano GSLV-MkIII. Nuova Delhi ha speso 140 milioni di dollari (124 milioni di euro) per la missione; molto meno di altre grandi agenzie spaziali per missioni di questo tipo.


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