Nella prima infanzia il cervello consuma metà dell’energia


ROMA – Nella prima infanzia circa la metà dell’energia del corpo viene usata dal cervello. È questo il risultato di un lavoro statunitense pubblicato sulla rivista Proceedings of National Academy of Sciences (Pnas) e che approfondisce l’aspetto del consumo calorico da parte dei più piccoli. Infatti, come spiega il coautore della ricerca, Christopher Kuzawa, della Northwestern University “un aumento del dispendio energetico da parte del cervello” può “rappresentare un vantaggio inaspettato per i programmi di sviluppo precoce del bambino”.

Secondo i ricercatori, il cervello di un bimbo di 5 anni arriva a consumare un picco di due terzi del dispendio energetico totale durante il momento del riposo e, nell’arco di tutta la giornata, quasi la metà della spesa energetica. Lo studio ha anche dimostrato che nei bambini più grandi e negli adolescenti il tasso di aumento di peso cresce e diminuisce l’energia necessaria per lo sviluppo cerebrale. “Questa scoperta ha contribuito a confermare un’ipotesi di vecchia data in antropologia secondo cui i bambini hanno sviluppato un tasso di crescita infantile molto più lento rispetto agli altri mammiferi e primati in parte perché il loro cervello richiedeva più energia per svilupparsi”, continua Kuzawa.


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