Perché l’ultimo episodio di Game of Thrones si vedeva così scuro (e cosa fare per rivederlo al meglio)


L’ultimo episodio trasmesso di Game of Thrones, The Long Night, ha letteralmente scosso internet, polarizzando l’attenzione su uno dei fenomeni dell’intrattenimento più attesi dell’anno: la stagione finale de Il Trono di Spade.

Molte persone hanno manifestato pubblicamente sui social il loro disappunto per non aver potuto seguire con attenzione alcune scene della battaglia, combattuta nel buio pesto di una notte gelida, durante una tempesta di neve.

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La troupe di HBO ha quindi fatto una pessima scelta artistica producendo l’episodio in condizioni di luce troppo scarsa? L’episodio è stato molto “compresso” per essere facilmente fruibile dall’altissimo numero di fan che lo stavano cercando in rete? Magari, semplicemente, la tua TV non è così tanto smart o la stanza in cui hai guardato la puntata non è proprio adatta.

I problemi della compressione

Che la puntata sia stata guardata attraverso i canali ufficiali (le app di HBO e gli abbonamenti dei player dei singoli Paesi) o in streaming da altre fonti, il problema sembra comune.

Il punto è che qualunque trasmissione invia un segnale molto compresso: i video ad alta definizione hanno enormi esigenze di banda, producendo una sorta di “tassa” in termini di prestazioni quando la trasmissione ha per oggetto contenuti “pesanti”. La stessa cosa accade quando visualizziamo un contenuto in streaming sui nostri dispositivi.

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Per fruire dei contenuti on demand e in tempo reale, la compressione consente al video di incorporare meno dati, esattamente ciò che succede alla musica quando viene convertita in mp3.

Come il contenuto audio originale conserva tonalità più alte e una qualità del suono più pulita e migliore, così la compressione applicata al video produce la visualizzazione di pixel e “blocchi” quando la riproduzione incontra informazioni mancanti.

L’effetto “blocco” è evidente in molte scene in movimento e su particolari (come le nuvole), così come il banding: la netta contrapposizione tra un’area molto luminosa sullo schermo e una parte molto più scura in un’altra. Invece di una transizione “fluida”, lo stacco è netto e visibile.

Qualsiasi apparecchio televisivo, in misura minore o maggiore, è soggetto a questo tipo di disturbi della visualizzazione, solo che gli effetti sono decisamente più evidenti nelle scene molto scure interrotte da lampi luminosi. Per esempio, la fiammata bollente di un drago nella notte.

Un altro effetto indesiderato è che, quando l’azione era particolarmente feroce e rapida, l’immagine diventava un po’ sfocata. Le scene in rapido movimento richiedono una enorme quantità di dati; quando vengono rimossi per essere trasmessi più velocemente, si nota eccome.

Connessione lenta, compressione o bitrate rallentato possono contribuire a creare quel collo di bottiglia che non permette alla totalità dei dati di essere presenti nel file. Il risultato? Immagini disordinate e confuse.

La visione cinematografica di HBO

Non è un caso se Game of Thrones è uno degli show più amati e seguiti in tutto il mondo: oltre alla capacità degli attori, alla trama di base avvincente e a moltissimi altri meriti della produzione, che ne hanno decretato il successo, un posto a parte va riservato alla scelta di puntare a un risultato più naturale e meno artefatto possibile.

Invece di aggiungere illuminazione artificiale alle scene, i registi hanno scelto di utilizzare sofisticati apparecchi per le riprese in modo da catturare la luce sufficiente per rendere la scena esattamente come la immaginavano.

Il Re della Notte fa scendere una fitta nebbia invernale per un motivo ben preciso: non dovresti vedere che sta arrivando finché non è proprio sopra di te. Il problema è che non tutti gli apparecchi sono abbastanza aggiornati per supportare uno stile artistico così spinto.

La tua TV e la tua stanza

Chiunque sia appassionato di cinema analogico potrà dirti facilmente che il vero nemico di un’immagine ad alta qualità è qualsiasi altra luce che non provenga dal proiettore stesso. I proiettori e gli schermi, infatti, si basano sul’assenza di luce per creare contrasto sullo schermo: dove c’è luce che penetra nella stanza e “compete” con quella emessa dallo schermo, la visione non sarà ottimale.

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I televisori moderni hanno scale di luminosità così elevate che è raro osservare questo fenomeno, infatti, il più delle volte, per guardare un video pieno di sfavillanti colori non abbiamo bisogno di spegnere la luce. Ma se l’immagine sullo schermo è estremamente scura, la luce circostante potrebbe rendere invisibili i particolari.

La maggior parte delle produzioni televisive tiene conto di queste caratteristiche tecniche e viene realizzata in modo che possiamo seguire l’ultima puntata della nostra serie tv preferita comodamente spaparanzati sul divano, senza rinunciare a troppo in termini d qualità.

I film prodotti per il cinema, invece, non si pongono questo tipo di problemi proprio perché concepiti per la riproduzione ad alta fedeltà in sala. In questo modo è stato prodotto Il Trono di Spade 8×03: impegnando in una dura lotta milioni di apparecchi televisivi di fascia non troppo alta.

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I normali televisori hanno infatti difficoltà a riprodurre contenuti video a bassa luminosità, perché il sistema applica un voltaggio preciso a ogni scena per visualizzare i diversi oggetti. Quando un oggetto è appena visibile rispetto alla scena, il voltaggio richiesto è davvero basso e farlo apparire non è semplice.

Se la scena è molto scura, un apparecchio TV LED/LCD “si sforza” per non trasformare le cose nere in grigi, accendendole troppo. A livello tecnico,  una TV LED/LCD è stata invitata a sfidare le leggi della fisica in grande stile.

Il contenuto è meno problematico per i televisori OLED, perché la tecnologia è predisposta a creare livelli di nero, quindi è più facile illuminare ciò che vuole anche se gestire i bassi livelli di luce è ancora una sfida.

Ci sono alcune TV molto avanzate (e costose) progettate per gestire bene scene televisive e film estremamente scure ma la maggior parte di noi non le possiede. HBO sta facendo arte, ma la maggior parte delle persone, letteralmente, non la vede.

Modifica le impostazioni e rivedi l’episodio di Game of Thrones

Non è il caso di correre ai ripari cambiando il tuo vecchio dispositivo con uno nuovo: ci sono almeno un paio di tentativi che puoi fare per recuperare qualche decapitazione o sgozzamento che, nella furia della pugna, ti è sfuggita.

Per esempio, puoi mettere in pausa su una scena buia e modificare le impostazioni di contrasto e luminosità. Tieni presente, però, che ogni scena è diversa e quindi alcune immagini appariranno in grigio e potresti non vedere tutti i dettagli che desideri.

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Una mossa di sicuro successo è immergerti nel buio totale: serra ogni uscio e chiudi ogni fonte di luce, spegni i monitor e gli schermi degli altri device.

Se il risultato non fosse ancora abbastanza buono, puoi provare a modificare le impostazioni di retroilluminazione finché l’immagine non diventa più nitida.

Infine, ahimè, un consiglio sempre valido è quello di sottoscrivere un abbonamento con una piattaforma di trasmissione streaming ad alta qualità. Dopo 8 anni, per sapere chi si siederà sul trono, potrebbe davvero valerne la pena.





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