quiz di Instagram, Facebook Stories e dati rubati


La settimana più bella dell’anno è appena trascorsa: diciamocelo, quanto è bello un lunedì che non è lunedì? Nonostante tutto, il mondo social non si è arreso e si sono comunque susseguite novità e aggiornamenti.

Instagram e i quiz

Dal 23 aprile una nuova funzionalità ha conquistato tutti gli utenti Instagram: scorrendo il menù verso l’altro, oltre alla classica geolocalizzazione, tag e hashatg, domande e sondaggi ecco che il quiz irrompe brutalmente nella quotidianità social.

Ed è così che si possono aggiungere domande per formare il quiz personalizzato. Non sappiamo ancora quanto si possa quantificare tale successo ma si può dire che, di certo, inosservati non sono passati.

L’unfollow della discordia

La notizia social questa settimana passa anche dalla politica: si dice che tra Salvini e Di Maio non ci sia più simpatia Instagram. Insomma, un mancato segui ha scatenato un bel putiferio, su cui i più si sono espressi con ipotesi complottistiche e fantasiose.

A quanto dichiarato dallo stesso Salvini, il like della discordia non vi è mai stato ma ora la questione sembra avere un peso differente, considerata la “guerra” che vi è tra i due.

Quanto vale un like? Ecco, la prova “provata” che uno fa la differenza.

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Facebook Stories vs Snapchat

Nessuno lo avrebbe detto qualche mese fa e invece sì, è tutto vero. Facebook Stories raggiunge  500 milioni di utenti.

Con le Storie il social di Mark supera quello che era il prodotto natio di Snapchat, che oggi vanta 190 milioni di utenti al giorno.

In soldoni, un terzo degli 1,56 miliardi utenti di Facebook pubblica o guarda le Storie ogni giorno: un dato clamoroso se si pensa che sono solo trascorsi due anni dal loro lancio.

Privacy, questa sconosciuta

Torniamo ancora su questo argomento perché merita un approfondimento costante. Quando si parla di privacy e di utenti occorre sempre prestare la massima attenzione, poiché questo aspetto non solo può coinvolgere direttamente ognuno di noi ma anche perché è in continua evoluzione e aggiornamento.

facebook

Ennesima indagine su Facebook: è proprio il Procuratore Generale dello Stato di New York, Letitia James ad aver annunciato la notizia e ad aver affermato che Facebook è stata in grado di raccogliere 1,5 milioni di rubriche collegate agli account di posta elettronica.

Un episodio molto grave che fa sì che ogni nostra informazione possa essere una potenziale fonte di marketing.

In America come in Irlanda, il gruppo Facebook potrebbe così rischiare multe fino al 4% del fatturato globale, tanto da aver indotto il colosso a mettere da parte 3 miliardi di dollari nell’eventualità di sanzione da parte dell’antitrust americana.

E con questa, siamo già all’undicesima inchiesta aperta da Dublino.





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