Sheraton, Avon, DDB e Mars


Il rebranding è uno dei principali processi di cambiamento nella vita di un’impresa, può arrivare in una fase di consolidamento o anche di riorganizzazione aziendale.

Rilanciare la propria immagine non è un compito facile: non si tratta solo di un semplice cambio logo, ma consiste in un lavoro molto complesso a livello strategico che riguarda il brand nella sua totalità.

Sheraton aggiorna la sua identità dopo 40 anni

Dopo Accor, un’altra grande catena di hotel aggiorna il suo logo, stiamo parlando di Sheraton.

Il noto brand americano, oggi appartenente al gruppo Marriott International, già la scorsa estate aveva annunciato l’arrivo di un nuovo design e l’inizio di una trasformazione sistematica del logo precedente.

La storia del marchio è davvero molto profonda, risale al 1937, quando due compagni di classe di Harvard fondano la catena alberghiera. Il logo di Sheraton (in circolazione dagli anni ’70) era, e rimane, uno degli emblemi più riconoscibili nel settore dell’Hospitality.

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“Questa è la prima modifica al logo in 40 anni, abbiamo esaminato ogni elemento e cercato davvero di capire la natura simbolica e l’equity” dichiara Marp Hannula, responsabile del marketing globale di Marriott. Il redesign è a cura dell’agenzia Grey di New York.

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Gli allori sono spariti. La corona, antico simbolo di vittoria, ha subito una metamorfosi: “Celebra l’idea di raccolta, quindi, invece di perderla, abbiamo completato il cerchio”, ha continuato Hannula.

La “S”, altro identificatore chiave per il marchio, è stata ridisegnata e ridotta: una lettera fondamentale che rappresenta la componente più riconosciuta dal pubblico, secondo diverse indagini.

Tra i cambiamenti sostanziali c’è il carattere tipografico. I font serif, si sa, sono ottimi da leggere ma spesso non si adattano agli schermi digitali. Così, per avere una lettura più pulita su dispositivi mobili, è stato introdotto un nuovo font chiamato GT Super Display che conferisce al marchio un’estetica e un design più moderni e all’avanguardia.

Un altro elemento inedito è il promemoria dell’anno di fondazione “est. 1937”, posizionato proprio alla base del logo che in mancanza di spazio, su un dato posizionamento, sparisce.

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Beauty: il restyling di Avon USA

Nel settore beauty passa inosservato il rebranding di Avon USA annunciato su Twitter qualche giorno fa. L’azienda “per le donne” che, da oltre 125 anni è sinonimo di bellezza e innovazione, vende i suoi prodotti in tutto il mondo attraverso 6 milioni di presentatrici, le famose Avon Lady. Il nuovo logo abbandona il font sans serif a favore di una tipografia graziata decisamente più identificativa e caratterizzante.

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Costituita da lettere bold e un piacevole ritmo inclinato, l’angolo della “O” sembra corrispondere alle diagonali di “A” e “V”. Il restyling, progettato dall’agenzia creativa Standard Black, sembra un cambiamento radicale, in realtà se si presta attenzione alla storia evolutiva del logo si può notare come assomigli molto al vecchio design degli anni 70′.

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Il nuovo logo è un’interpretazione moderna di quell’immagine. L’evoluzione è drastica ma comunque audace con il ritorno agli anni ’70.

Non sono mancate le parodie e le associazioni (del tutto plausibili) sui social riguardo le scelte stilistiche adottate del brand.

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DDB raddoppia e torna alle origini

Tra le agenzie pubblicitarie, spicca DDB che ha rivelato la sua nuova identità visiva qualche giorno fa.

Il risultato è una visione sorprendente, divertente e giocosa, il logo è stato creato per catturare meglio l’essenza dell’azienda e dei suoi dipendenti. Il nuovo wordmark punta a “raddoppiare” i suoi valori fondamentali: creatività e umanità.

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La revisione riflette il pensiero contemporaneo e l’approccio professionale dell’agenzia oltre a celebrare la sua potente eredità.

Barry QuinnChief Design Officer di DDB North America, afferma che la nuova identità visiva è una “tela per la creatività” ed è “strategicamente progettata per le esigenze odierne”.  Il nuovo logo traccia infatti importanti collegamenti tra passato e futuro dell’azienda, l’emblema conserva il patrimonio e i valori dell’agenzia mentre incorpora elementi di design moderno.

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DDB: logo originale (sinistra) e nuova identità

Mars svela il nuovo look e aggiorna e la brand purpose

Con oltre 35 miliardi di dollari di vendite, Mars è l’azienda globale proprietaria di alcuni dei brand più amati al mondo come M&M’s, Snickers, Pedigree, Orbit solo per citarne alcuni.

Qualità, responsabilità, reciprocità, efficienza e libertà sono i valori che negli ultimi decenni hanno ispirato Mars. Negli anni la società ha avuto particolare attenzione alle questioni sociali come il cambiamento climatico e le condizioni dei propri lavoratori.

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Il vecchio logo era diventato ormai obsoleto, anche per gli standard dei singoli brand appartenenti al gruppo.

La nuova brand purpose, racchiusa nel claim “Tomorrow starts today”, è la sintesi perfetta e rappresenta la strada che l’azienda sta percorrendo.

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In un’intervista ad Adweek, Andy Pharoah, Vice President, Corporate Affairs, Strategic Initiatives & Sustainability, ha dichiarato che il rinnovamento viene da una convinzione molto forte: per avere successo a lungo termine, l’azienda deve seguire la differenziazione delle sue singole unità di business e dei rispettivi marchi.

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