si chiameranno Clicks and Mortar


Siamo nel Regno Unito. Le strade delle città stanno cambiando, soprattutto le High Street britanniche, le vie dello shopping molto amate dagli inglesi.

Negli ultimi anni, purtroppo, molti negozi stanno chiudendo, le vendite calano e i compratori diminuiscono sempre di più. Tra gli ultimi casi c’è quello di Debenhams, storica catena britannica della grande distribuzione che ha annunciato di voler chiudere 50 dei suoi negozi entro i prossimi 5 anni.

E se le strade si svuotano, è qui che trovano ampio spazio i nuovi pop-up store del gigante del retail online. Amazon prevede di aprirne 10 in totale, ma ci saranno nuove aperture anche in Galles, in Scozia, nelle Midlands, nello Yorkshire e nel South-East: una grande opportunità per le piccole realtà di essere presenti con la propria offerta (dai prodotti per la casa a quelli alimentari, dai cosmetici all’elettronica).

Si chiamano Clicks and Mortar, un termine che proviene da una tipica espressione inglese (Brick and Mortar) con la quale si identificano quelle attività “mattoni e malta” caratterizzate, appunto, dall’esistenza di punti vendita fisici.

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Il progetto pilota in collaborazione con Enterprise Nation

I nuovi Clicks and Mortar di Amazon fanno parte di un programma sperimentale, della durata di un anno, lanciato in congiunzione con Enterprise Nation, l’organizzazione di supporto alle piccole imprese, a capo della quale c’è Emma Jones.

La dirigente dell’organizzazione afferma: “La nostra intenzione è quella di aiutare le piccole imprese a riuscire a combinare le migliori opportunità della vendita online e di quella al dettaglio. Questo nuovo concetto offrirà alle piccole imprese lo spazio, la tecnologia ed il supporto per sperimentare, per la prima volta, la vendita al dettaglio fisica”.

Lo scopo fondamentale di Amazon ed Enterprise Nation è quello di sostenere la crescita delle piccole imprese, cercando di rilanciare l’economia e di creare nuovi posti di lavoro.

Il tentativo è anche di quello di combattere il luogo comune che Amazon sia un mietitore di vittime tra le attività commerciali. Tra il commercio online e quello tradizionale può tranquillamente esserci una forte integrazione.

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La creazione di un fondo per l’apprendistato

Sempre in favore delle piccole e medie imprese, Amazon ha affermato che formerà a tempo pieno 150 apprendisti: un programma da un milione di sterline che accompagnerà l’apertura dei negozi temporanei.

Agli apprendisti che lavorano per le PMI verrà fornita una formazione di 15-18 mesi sul lavoro, in aula e in classe. Amazon fornirà una formazione specialistica su come, ad esempio, costruire un eCommerce di successo, come pubblicizzare e commercializzare i propri prodotti sia ai clienti online sia a quelli che si presenteranno nel proprio Clicks and Mortar.

Questo fondo, chiaramente, per ora è aperto soltanto a tutte le piccole e medie imprese proprietarie di marchi registrati in Inghilterra, che attualmente vendono su Amazon ed il cui fatturato è inferiore ad 1 milione di sterline.

Le piccole imprese, come ha affermato Doug Gurr (Country Manager di Amazon UK), sono uno dei gruppi di clienti più importanti della società.

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Amazon, le PMI e i pop up store italiani

Le aziende italiane che vendono su Amazon Marketplace hanno raggiunto la cifra record di export di oltre 350 milioni nel 2017: sono oltre 10 mila le PMI che vendono attraverso questa piattaforma, mentre più di un terzo esporta globalmente. Così come sono 10 mila i posti di lavoro che sono stati generati dalle aziende indipendenti italiane.

Quindi, anche in Italia, Amazon ha contribuito a sostenere le piccole e medie imprese ed è a Milano che nel 2018 è stato aperto il primo pop-up store, un modo per proiettare le società italiane nate online verso il mondo delle vendite offline.

Se i negozi tradizionali sembrano travolti dai gigante del retail, la via da percorrere insieme potrebbe essere quella di una sempre maggiore integrazione tra online e offline, con Amazon che sembra voler creare un nuovo ecosistema in grado di lasciare margini anche alle piccole imprese.





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