Storia e ambizioni del fondatore di Tik Tok (e del gigante tecnologico globale che sta costruendo in Cina)


Nell’autunno del 2014, un imprenditore cinese di nome Zhang Yiming visitava la Silicon Valley, aggirandosi fra gli uffici di Facebook, Tesla e Airbnb.

Una cosa colpì il signor Zhang, la cui startup a Pechino stava iniziando a diventare interessante: la crescente influenza della Cina nel settore. Notò anche come l’IPO di Alibaba negli Stati Uniti, che veniva presentata in quei giorni, era al centro dell’attenzione degli addetti al settore della tecnologia americana.

Al suo ritorno a Pechino, scrisse un post sul suo blog dichiarando: “L’età d’oro delle compagnie tecnologiche cinesi sta arrivando”.

Cinque anni dopo, mentre la guerra commerciale dell’amministrazione Trump inasprisce i rapporti tra Cina e Stati Uniti, la compagnia del signor Zhang, ByteDance emerge come il miglior esempio dell’età dell’oro che aveva previsto.

La sua app più nota, TikTok, è stata scaricata 1,2 miliardi di volte a livello globale, incluse 105 milioni di volte negli Stati Uniti, secondo Sensor Tower. Milioni di giovani americani usano TikTok.

ByteDance in numeri

ByteDance è ora la startup più “preziosa” al mondo, con un valore di 75 miliardi di dollari e può contare su finanziatori come SoftBank, KKR, General Atlantic e Sequoia Capital.

La società, che gestisce più di 20 app in Cina e all’estero, ha affermato che oltre un miliardo di utenti sono attivi ogni mese e circa 600 milioni sono attivi ogni giorno in diverse parti del mondo, senza specificare una ripartizione tra mercato cinese, americano e globale.

Zhang, 36 anni, fa parte di una nuova generazione di imprenditori cinesi, tra cui Cheng Wei di Didi Chuxing, che “Hanno molta fiducia nella capacità della Cina creare aziende e prodotti di livello mondiale“, ha dichiarato Hans Tung, managing partner di GGV Capital, investitore di ByteDance.

Una precedente ondata di imprenditori cinesi, come il fondatore di Alibaba, 54 anni, Jack Ma, ha conquistato importanti fette di mercato quando la Cina era ancora una nazione in via di sviluppo con poca abilità tecnologica. Le loro aziende, come Alibaba, Tencent e Baidu, hanno dominato l’enorme mercato cinese ma non hanno prodotto successi internazionali in grado di sbancare neglu USA. La WeChat di Tencent, ad esempio, ha cercato di espandersi in America Latina e in India anni fa, ma ha fallito.

alibaba

Il profilo di Zhang Yiming

Quando a Zhang è stato chiesto fin dove volesse arrivare, per esempio, a una valutazione di 100 miliardi di dollari, ha risposto: “Perché porre un limite a ciò che otterremo? Google non ha mai fissato un obiettivo del genere“.

Ha le idee molto chiare: per accelerare la crescita di TikTok, sta aggressivamente braccando i talenti da Facebook, Google e Snapchat. Il profilo che emerge è quello di un imprenditore non carismatico ma di mentalità aperta, il cui comportamento pacato maschera quello che alcuni colleghi descrivono come un’adesione quasi fredda a dati e logica. All’interno di ByteDance, il signor Zhang ha costruito un ambiente di lavoro leale ma inflessibile in cui ogni dettaglio di ogni progetto viene costantemente valutato sulla base di metriche prestazionali in tempo reale.

Yiming di persona è un nerd, ha un aspetto rassicurante“, ha detto un investitore di ByteDance che conosce Mr.Zhang. “Ma quando si tratta di fare le cose, è strategico e spietato“.

Zhang è cresciuto in una famiglia relativamente benestante nella città meridionale di Longyan.

Dopo aver studiato ingegneria presso l’Università di Nankai, ha iniziato a lavorare su un portale di viaggi chiamato Kuxun, per il quale lavorava spesso fino a mezzanotte e continuava anche a casa. Nel 2009, ha fondato 99fang.com, un portale di servizi immobiliari.

Quello fu lo stesso anno in cui l’iPhone divenne disponibile in Cina. Il signor Zhang, un amante dei gadget, era eccitato dal nuovo dispositivo e presto si rese conto che 99fang, che utilizzava un motore di ricerca per aiutare le persone a trovare proprietà, non era il prodotto giusto per il futuro.

La svolta con ByteDance

Nel 2012, il signor Zhang ha assunto un nuovo CEO per 99gang in modo da potersi dedicare ad altro. Ha affittato un appartamento nel quartiere tecnologico di Pechino, Zhongguancun, e più di una dozzina di impiegati 99fang lo hanno seguito alla nuova startup, ByteDance.

Si era reso conto che le persone, grazie agli smartphone e alle app, trascorrono tempo su internet, fornendo una quantità impressionante di dati che le aziende tecnologiche possono sfruttare per una migliore comprensione delle esigenze dei navigatori, a vantaggio di tutti.

Il team della nuova startup non possedeva però il bagaglio tecnico necessario per sviluppare un sofisticato algoritmo in grado di personalizzare gli annunci pubblicitari. Zhang non si perse affatto d’animo e iniziò a studiare il lavoro di uno scienziato cinese per scrivere da solo l’algoritmo. Successivamente, reclutò l’autore del libro per unirsi alla squadra di ByteDance.

Nei successivi mesi, ByteDance lanciava tre app che utilizzavano l’algoritmo di Zhang per la profilazione. Una di queste era un’app di notizie chiamata Toutiao, che significa “titolo”. Dalle notizie economiche ai pettegolezzi delle celebrità ai bizzarri incidenti nelle città rurali, il suo algoritmo continuava a fornire ad ogni utente il mix più avvincente di articoli e video. Toutiao è velocemente diventato il primo blockbuster di ByteDance.

I problemi con il copyright

Se l’algoritmo che faceva girare Bytedance era unico, il contenuto di Toutiao non lo era affatto: la maggior parte dei suoi articoli provenivano da altri siti Web cinesi. Presto, Sohu e altri siti di notizie hanno accusato Toutiao di violazioni del copyright. Il signor Zhang ha risposto in un’intervista del 2014 che i metodi tradizionali sarebbero presto stati sostituiti da altri più moderni, per cui era compito delle aziende adeguarsi.

Con il crescere del traffico di Toutiao, i siti di notizie alla fine hanno accettato di lavorare con ByteDance e utilizzare l’app come canale per i loro articoli.

La maggior parte dei fondatori di startup si concentra sulla crescita degli utenti prima delle entrate. Entro un anno dal lancio di Toutiao, il signor Zhang stava già pensando a come fare soldi.

Nel 2013, quando Toutiao aveva meno di 2 milioni di utenti attivi ogni giorno, il signor Zhang incontrò il venture capitalist Cao Yi, che lavorava allora a Sequoia Capital China. Cao gli disse che Toutiao aveva bisogno di almeno 10 milioni di utenti attivi ogni giorno per costruire un business pubblicitario sostenibile. “Non sono d’accordo”, rispose “ce ne servono molti, molti di più“.

Alla conquista del mondo

Anche se ByteDance era nata da poco, Mr. Zhang stava già pensando alle grandi opportunità fuori dai confini cinesi. “Penso che abbiamo la possibilità di diventare un importante portale per gli utenti di dispositivi mobili per accedere alle informazioni, non solo in Cina ma anche all’estero“, ha affermato in un’intervista del 2014.

Nel 2015, Zhang e Cao hanno viaggiato in India insieme. Sono stati a Delhi, Mumbai e Bangalore e sono entrati in contatto con alcune startup del posto.

Zhang era elettrizzato: l’infrastruttura mobile dell’India si stava sviluppando rapidamente, gli smartphone stavano diventando più economici e gli operatori locali offrivano pacchetti 3G a prezzi accessibili, consentendo agli utenti di navigare e condividere più contenuti. Nel 2016, ByteDance ha investito nell’app di notizie indiane Dailyhunt.

Il suo sguardo sui mercati d’oltreoceano ha portato ad un altro successo globale, Musical.ly, un’app che consente agli iscritti di realizzare brevi video sincronizzando le labbra e ballando canzoni e che è diventata un successo tra i bambini americani e i giovani adolescenti.

L’app, sebbene creata da una startup cinese a Shanghai , era rivolta esclusivamente agli utenti stranieri. Il signor Zhang ha visto un’opportunità per un prodotto simile in Cina. Così ByteDance ha creato la sua app per video musicali chiamata Douyin, che in seguito si è evoluta in una piattaforma per una più ampia varietà di video brevi. Come Toutiao, Douyin usa l’intelligenza artificiale per fornire a ciascun utente un flusso di video personalizzato.

L’acquisizione di Musical.ly

Nel 2017, ByteDance ha lanciato TikTok come versione estera della sua app video Douyin. TikTok stava ora gareggiando direttamente contro Musical.ly, la cui crescita degli utenti stava rallentando.

Il signor Zhang ha deciso di provare a comprare Musical.ly, desideroso di ottenere l’esperienza del team di Musical.ly nel gestire un’app all’estero, qualcosa che ByteDance aveva ancora bisogno di imparare. L’acquisto di Musical.ly era anche una scorciatoia per acquisire decine di milioni di utenti internazionali. Ma per concludere l’accordo, il signor Zhang ha dovuto convincere Cheetah Mobile, un produttore di app per smartphone cinese, a vendere la sua partecipazione in Musical.ly.

Alla fine del 2017, ByteDance ha raggiunto un accordo per acquistare Musical.ly per 800 milioni di dollari. L’acquisizione ha consentito a TikTok di accedere a oltre 60 milioni di utenti attivi mensili di Musical.ly negli Stati Uniti e in Europa, diventando presto l’app per social media più scaricata negli Stati Uniti.

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Nel frattempo, ByteDance è diventata una delle principali piattaforme di annunci online in Cina e le sue entrate sono aumentate fino a più che triplicare (7,2 miliardi l’anno scorso). Ma anche i costi sono aumentati, a causa dell’aggressiva espansione globale di TikTok. Dopo aver realizzato un profitto ridotto nel 2017, la società ha subito una perdita di 1,2 miliardi di dollari nel 2018.

Il signor Zhang ha consegnato un netto percorso di crescita ai suoi investitori, ma le sfide da superare per portare ByteDance verso una eventuale offerta pubblica iniziale sono ancora molte; la compagnia sta combattendo una dura battaglia contro i giganti tecnologici della Silicon Valley negli Stati Uniti e in altri mercati esteri, mentre si occupa della concorrenza di Tencent in Cina.

Allo stesso tempo, Mr. Zhang si muove in uno dei climi politici più delicati degli ultimi decenni e questo potrebbe mettergli i bastoni fra le ruote.

Negli Stati Uniti,  infatti, le società tecnologiche cinesi stanno subendo esami sempre più approfonditi, mentre le tensioni fra le due nazioni non accennano a diminuire.





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