Twitch, TikTok e Imgur sono i nuovi canali e app della Generazione Z


Noi siamo nativi digitali. Abbiamo i social da quando siamo nati, parliamo la lingua di internet come se fosse la nostra lingua madre anche se spesso lo diamo per scontato […]. È ancora difficile tradurre la nostra esistenza virtuale nel mondo concreto, reale, e proprio per questo è compito della nostra generazione farlo, perché noi ci siamo nati dentro questa rivoluzione mondiale e dobbiamo capirla e gestirla e adattarci.

Sofia Viscardi – YouTube Creator

Nativi Digitali in cerca di verità, valori autentici, mossi da principi etici, paladini della diversità e “malati” di comunicazione. La Generazione Z sembra davvero lontana dai sui predecessori e parla linguaggi diversi in nuovi canali online.

I millennial sono stati spesso definiti la “me generation”, poiché nati in un momento di prosperità economica e focalizzati sul benessere personale più che della comunità. La Generazione Z al contrario è nata nella crisi ambientale, sociale, economica, e per questo è orientata all’azione e si batte attraverso il dialogo e il confronto con le istituzioni, per cambiare lo stato attuale. Greta Thunberg in difesa dell’ambiente e Joshua Wong, della democrazia, ne sono un esempio.

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Generazione Z

Fonte: McKinsey

La Generazione Z nasce online e vi passa in media tra le 6 e 10 ore al giorno. Ma dove esattamente? Su quali canali comunica? Con quali linguaggi?

Nei paragrafi successivi analizzeremo alcuni tra i social e le app preferiti dai nativi digitali, con una riflessione sullo stato dei social tradizionali e le nuove forme di comunicazione.

Lontani dagli occhi (dei parenti)

Chi di noi non ha mai trasgredito le regole in adolescenza, detto ai genitori che era con un’amica per uscire con il ragazzo, rientrare oltre il “coprifuoco”, marinare la scuola o semplicemente ha cercato indipendenza? La Generazione Z non è da meno.

Generazione Z: teens

Se per i millennial Facebook era la novità e la “via di fuga”, man mano nel social di Zuckenberg sono entrati a gamba tesa tutti i parenti e per la Generazione Z questo si è tradotto in “social per adulti” (roba da vecchi insomma). Non è una novità infatti che Facebook sia cresciuto nelle fasce di età più adulteInstagram negli ultimi mesi sia addirittura sceso del -3% e -4% nella fascia 13-17.

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Un altro aspetto da considerare è il cambio di comunicazione, da testuale i per millennial a video per la Generazione Z. Tra le app e i social in ascesa sono infatti predominanti video e immagini: TikTok, Twitch, il sempreverde YouTube e tra le app Unfold per personalizzare le instagram stories, Imgur per immagini, meme, gif, Lotomotif , una social video platform focalizzata sulla cultura urbana.

Non da ultimo la Generazione Z così in cerca di autenticità, tende a seguire e fidarsi di utenti, micro-influencer, influencer che riescono a guadagnarsi una reputazione e instaurare relazioni dirette con la community. I social rispecchiano questo bisogno di riunirsi e condividere gli stessi interessi: pensiamo in questo senso ai canali YouTube, alle stanze di Twitch, alle aree di interesse di Reddit.

Ma andiamo con ordine e scopriamo con un po’ di sana curiosità le app che stanno crescendo, i trend e gli influencer che affascinano la Gen Z.

YouTube: il re della Generazione Z

Non è poi così giovane, ma è amato a dismisura dalla Generazione Z. YouTube si posiziona al primo posto tra i canali più utilizzati, con 85% di popolarità tra i teenager.

Secondo uno studio Ipsos, l‘80% dei teenager utilizza YouTube per aumentare le proprie conoscenze e il 68% per migliorare o costruire abilità per il futuro. Popolari sono per esempio i video di utenti che si riprendono mentre studiano, incoraggiando in questo modo la community a fare lo stesso.

7 su 10 afferma inoltre che guardare video insieme agli altri fa sentire più “connessi”.

YouTube è in ogni caso un social fortemente orientato all’intrattenimento e molti teenager lo utilizzano per scaricare lo stress della scuola e delle attività che riempiono la giornata. Tra i canali di intrattenimento più visitati troviamo Brat, una sorta di moderno MTV con oltre 3 milioni di iscritti, produzioni di qualità e i migliori creators tra i teenager.

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In Italia i canali di youtuber più seguiti sono FavijTV, iPantellas, St3pNy con musica, challenge, gaming, recensioni, video divertenti. Un canale che avvicina alla nuova Generazione di ventenni è Venti di Sofia Viscardi dove troviamo interviste, storie, riflessioni e contenuti informativi con il linguaggio dei nativi digitali.

Non da ultimo l’industria del mobile gaming. YouTube nel 2018 ha contato oltre 50 miliardi di ore di contenuti giocati. La sezione YouTube videogiochi che propone anche contenuti Live Stream ha più di 82 milioni di iscritti.

Twitch e gli eSport

La crescita di popolarità degli eSport ha fatto aumentare esponenzialmente anche l’audience di Twitch, piattaforma Live streaming di Amazon, con oltre 15 milioni di visitatori unici al giorno e una media di 95 minuti spesi.

Gli eSport (sport elettronici) sono sport giocati con i videogiochi a livello competitivo, organizzato e professionistico. Generalmente sono multi-giocatore. Tra i giochi più famosi Fortnite, League of Legends, Counter-strike, Call of Duty, Overwatch, Madden NFL.

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generazione Z esports

Su Twitch è possibile seguire e commentare i giocatori in sessioni live, divise in stanze alle quali chiunque può partecipare e interagire attraverso la chat. Molti creator e influencer hanno colto al volo le grandi opportunità offerte dalla piattaforma. Richard Tyler Blevins, alias Ninja, streamer americano di Twitch e YouTuber afferma per esempio di guadagnare oltre 500.000 dollari al mese dai suoi più di 160.000 fan su Twitch.

Anche i brand utilizzano sempre più la piattaforma per promuoversi sia con pubblicità che attraverso i creator. EA per esempio sta collaborando con Twitch e propone ai giocatori di collegare gli account, Nike e Adidas hanno recentemente rilasciato nuovi prodotti attraverso Twitch, Old Spice, uno dei primi brand a sperimentare la pubblicità con chat-driven video sul canale.

In generale il target preferisce un approccio meno invasivo rispetto all’ads e più autentico, come quello del branded content.

TikTok: il social network made in China

In molti pensano che TikTok sarà il prossimo grande social in grado di tenere testa ai primi della lista, ed è stato sviluppato in Cina. La piattaforma di video brevi è infatti la versione internazionale dell’app cinese Douyin, dell’imprenditore Zhang Yiming.

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TikTok conta mensilmente 27 milioni di utenti attivi con una grande crescita negli USA, dove l’app è passata in pochi mesi (giugno-settembre 2018) da settima a seconda scaricata nell’Apple Store e Google Play. 

In TikTok gli utenti possono creare video brevi di qualsiasi genere (musicali, ironici, tutorial, challenge), supportati da una grande quantità di filtri, adesivi, suoni, emoji. La piattaforma inoltre è in continuo aggiornamento.

Il target di TikTok è perlopiù di giovani al di sotto dei 30 anni, il 69% è tra i 13 e 24 anni. Questo non significa che i più grandi non ci siano. Capitano frequentemente video di genitori (anche con i figli) che “intrattengono” il pubblico.

Tra gli influencer tiktoker troviamo la Makeup artist @leticiafgomes, lo sportivo e stantman @soxsoul, l’illusionista @zachking. Tra gli italiani i giovanissimi @lucianospinelli, @marcocellucci.

Per quanto riguarda i brand, oltre a investire su influencer, TikTok offre la possibilità di creare contenuti sponsorizzati. Guess per esempio ha lanciato lo scorso anno una campagna su TikTok di tipo challenge e Google ha sponsorizzato una campagna per Google Assistant tramite TikTok, chiedendo agli utenti di girare video con il proprio assistente e usare l’hashtag#HeyGoogleHelp.

Imgur e la viralità

Imgur è una sito web e app con le migliori immagini, meme e GIF del Web. Su Imgur possiamo trovare contenuti di ogni genere da divertenti a ispirazionali e con estrema facilità è possibile caricare, votare, commentare e condividere immagini, meme, gif ovunque. Molte di queste diventano virali.

Great, now I have an unhealthy attraction to Mr Bean

Imgur conta circa 250 milioni di utenti raggiunti al mese, il 17% passa in media oltre 10 ore a settimana sull’app e il 74% di pubblico è più giovane di 35 anni.

Il principio di condivisione, flessibilità e un grande controllo e moderazione di contenuti inappropriati sono i punti di forza della piattaforma, che non pretende di raggiungere i big, ma dalla sua nascita mantiene costantemente una buona base di utenti fedeli e si dichiara “un luogo positivo”.

Imgur inoltre è dispersivo, questo da una parte non crea community, ma dall’altra rende più difficile creare e diffondere notizie false e di propaganda. Problema molto sentito da Facebook.

Unfold: l’occhio vuole la sua parte

Instagram nonostante negli ultimi mesi abbia registrato un calo nella fascia 13-17 è un social network molto utilizzato nella fascia 18-24. Le Stories sono i contenuti preferiti e molti influencer come Selena Gomez, Kim K, Maraiah Carey utilizzano Unfold per creare il look giusto.

Unfold è una app con template, che supportano nella creazione di IG Stories con foto e video. L’app conta 19 milioni di download, 6,3 milioni di utenti attivi al mese e 50 milioni di storie create mensilmente.

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Un vataggio di Unfold è che ti guida nel raccontare una storia su Instagram, è incentrato infatti sullo storytelling. Da contro è qualcosa di preimpostato e i contenuti gratuiti sono limitati, si rischia quindi di non differenziarsi.

Guardare oltre l’orizzonte

I social network che da sempre conosciamo non sono in rovina, anzi continuano a crescere. D’altra parte una sorta di sfiducia si sta insinuando tra gli utenti, e i più giovani, che guidano il cambiamento, si stanno affacciando in nuovi luoghi meno contaminati e che maggiormente rispondono a nuove forme di espressione.

orizzonte

Guardare oltre l’orizzonte senza fare il passo più lungo della gamba per un brand può significare vantaggio competitivo, non solo in termini di strumenti bensì di mindset, approcciando il mondo da una prospettiva diversa e costruendo o mantenendo il contatto con le nuove generazioni.





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