Vi spiego come la robotica può aiutare anche i manager a stare meglio in azienda


Dopo aver aperto nel 2015 la Maker Faire Rome all’Università La Sapienza, è stata tra i main-speaker di Campus Party Italia 2019. Sullo stesso palco dove poco prima sono saliti Corrado Passera e Sir Berners-Lee. «Ho incontrato il suo team al MIT, mi piace che lui stia lavorando al modo in cui gli oggetti possano comunicare» ha detto Valeria Cagnina, giovane esperta di robotica tra i protagonisti a Campus Party, dove ha parlato di maker, robot e insegnamento.

Due righe su Valeria

Appassionata da sempre di robotica e tecnologia, a 11 anni nel corso di un CoderDojo vede una semplice pianta digitale realizzata con Arduino: è l’inizio di un amore. Decide di acquistare un kit di Arduino e, in brevissimo tempo, dopo aver realizzato i progetti iniziali, seguendo e modificando i video di Youtube realizza il mio primo robot in grado di muoversi evitando gli ostacoli. A 17 anni ha fondato una sua società di robotica educativa, organizza dimostrazioni in giro per il mondo, mostra i suoi robot, tiene laboratori e workshop ed utilizza la robotica che è la sua passione per aiutare i ragazzi ad essere curiosi, a scoprire e coltivare le loro di passioni.

Valeria Cagnina e Francesco Baldassarre

É la prima volta che partecipi al Campus Party. Che ne pensi?

«Mi piace l’Area Experience, non vedo l’ora di veder volare i droni nella gabbia. Dai, ci sono anche le spade laser. É bello che tanti ragazzi sperimentino, anche grazie ad appuntamenti come questo».

E la Maturità? Com’è andata?

«Sì, ho appena fatto la Maturità da privatista. Ho preso 90, da privatista. Mi sono iscritta a Ingegneria Informatica al Politecnico di Milano. In contemporanea voglio continuare ad occuparmi di OFPassiON, l’azienda, che ho fondato con Francesco Baldassarre, si occupa di robotica educativa e che vuole utilizzare la robotica come mezzo per insegnare, dai più piccoli agli adolescenti, agli adulti e anche ai docenti».

Di che si occupa OFPassiON?

«Siamo convinti che si possa imparare in modo divertente, che si può giocare anche mentre si impara. Utilizziamo la robotica per trasmettere soft skill legate a creatività, lavoro di gruppo: competenze che servono sia ai bimbi che ai manager aziendali».

Anche ai manager.

«Sì, anche a loro. La prendiamo un po’ come una sfida. Hanno tanti pregiudizi: ci vedono arrivare e si chiedono subito cosa possano insegnare loro una diciottenne e un ventiseienne. Il nostro obiettivo è smontare i loro pregiudizi, ovviamente farli divertire con la costruzione di un robot e dargli anche strumenti pratici per risolvere problemi nella loro azienda, senza essere stressati e riuscire a vivere meglio il lavoro».

 

 

 





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